Scuola e università, Rosolen: “Dal 2018 a oggi cambio di passo importante in Fvg”

04.11.2021 – 17.15 – 164mila studenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado del Friuli Venezia Giulia, il comodato gratuito dei libri a 186 scuole, per oltre 51mila studenti e più di 10mila beneficiari della Dote Scuola; 5960 borse di studio universitarie coperte per il 2020-2021; 1000 i posti alloggio nelle residenze universitarie, con opere per sedi e forniture che superano i 7 milioni per l’anno accademico 2021-22. Questi alcuni dei dati presentati oggi in conferenza stampa dall’assessore all’Istruzione e Università Alessia Rosolen insieme al direttore di Ardis Pierpaolo Olla e la direttrice di servizio dell’Agenzia Patrizia Pavatti, illustrando i risultati raggiunti dall’Agenzia regionale per il diritto allo studio (Ardis), ovvero dell’azione della Regione rivolta a studenti e famiglie.
Con un bilancio di 33 milioni di euro, tra gli interventi principali di Ardis spiccano in particolare i contributi alle famiglie e gli investimenti in conto capitale per la gestione delle strutture. Bilancio che, ha tuttavia sottolineato l’assessore, non esaurisce le altre misure regionali per il sistema scolastico, a cui si aggiungono ulteriori risorse. “Fondi che dimostrano un cambio di passo importante” su un sistema che era fermo da molto tempo, ha continuato. “Credo che in questi tre anni abbiamo dimostrato di essere riusciti a fare un percorso per coprire le principali esigenze di ragazzi e famiglie”.

Tra i dati messi in evidenza, il contraccolpo del calo demografico di cui il territorio soffre in particolar modo e che si manifesta tramite un calo dei beneficiari a cui, è stato specificato, non corrisponde però un calo delle risorse messe a disposizione.
Passando alle linee per il potenziamento delle azioni a favore del diritto allo studio, tra gli  interventi messi in luce, l’aggiunta delle agevolazioni per il trasporto pubblico anche per gli “esclusi” dalle agevolazioni già esistenti, con uno sconto del 20% per gli abbonamenti mensili (e quindi non solo per quelli annuali), per gli abbonamenti dei non residenti in regione e per gli studenti over 26, con uno sconto del 30%. A questo, si aggiunge il progetto “Made in Fvg: ambasciatori di eccellenza“, in partenza dalla prossima settimana, che vede la sinergia di Ardis, Consulte provinciali degli studenti e Agenzia Lavoro&Sviluppo Impresa Fvg al fine di dare un sostegno all’offerta formativa, tramite il trasferimento di competenze e conoscenze, agevolando ragazze e ragazzi nella scelta di percorsi di studio e nei primi contatti con il mondo del lavoro.
Infine, di particolare rilevanza, il servizio di consulenza psicologica rivolto agli studenti: un elemento vincente è stato spiegato, che dovrà essere ulteriormente sviluppato e rivelatosi fondamentale nel biennio della pandemia, registrando nel solo 2021 più di 2500 prestazioni tra Trieste e Udine.

Dal 2018 a oggi il diritto allo studio in Friuli Venezia Giulia, unica Regione d’Italia a gestirlo attualmente con un solo soggetto, l’Ardis, ha fatto segnare un cambio di passo importante, con interventi incisivi a favore dei 164mila studenti di ogni livello” ha affermato Rosolen. La necessità ora, ha concluso, è quella di continuare “ad intervenire con risorse uguali nonostante il calo demografico” e “di fare alcune valutazioni rispetto a quelle che sono le esigenze che emergono, per capire quali servizi e attività siano ancora necessarie, al fine di rispondere in modo ancora più importante ai bisogni di studenti e famiglie”.

[n.p]