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sabato, 13 Agosto 2022

Oneri di sistema in bolletta: ARERA propone la riduzione

24.11.2021 – 10.30 – Il presidente di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), nei giorni scorsi, ha lanciato un appello sulla necessità di trasferire alcuni costi che compongono gli “Oneri di Sistema” della bolletta, alla fiscalità generale dello Stato, alleggerendo così le bollette dei consumatori. Ma facciamo un passo indietro.

Cosa sono gli Oneri di Sistema?

Gli oneri di sistema sono una voce, all’interno delle nostre bollette di energia e gas, che paghiamo tutti i mesi e che servono a coprire e sostenere determinati costi generali, come per esempio il Bonus Sociale, gli incentivi allo sviluppo delle fonti dei rinnovabili, ecc.
Gli oneri di sistema, sono una delle voci in bolletta più odiate, perché incidono quasi più del consumo stesso e siamo costretti a pagarli, anche se per un mese il nostro consumo è a zero.
Negli anni, sono state fatte numerose polemiche in merito a questi oneri, ma hanno sempre portato ad un “nulla di fatto”, in quanto è sempre stata una cosa che si deve pagare punto e basta.

La proposta di riduzione

L’idea del presidente di ARERA è quella di agevolare i consumatori, spostando parte dei costi che compongono gli Oneri di Sistema, alla fiscalità generale.
Il primo punto su cui intervenire, è il Bonus Sociale, cioè il bonus che viene erogato alle famiglie ed ai consumatori singoli, che sono in disagio economico.
Successivamente, si può proseguire con lo spostare il costo delle agevolazioni agli energivori (che oggi pesano per circa 1,6 miliardi sugli 11 totali) e che non peserebbero più sulle spalle dei clienti domestici.
Inoltre, si suggerisce di togliere dagli Oneri di Sistema, anche la parte relativa alle agevolazioni per la trazione ferroviaria su rete tradizionale, che oggi, ai consumatori, costa circa 400 milioni di euro all’anno.
Per finire, ARERA suggerisce anche di modificare le agevolazioni dedicate allo sviluppo dei rinnovabili. In questo caso, la proposta è duplice:

• Per gli incentivi che comportano remunerazioni fisse per i produttori, suggerisce di fissare il livello di prezzi di riferimento.

• Mentre, per gli incentivi che prevedono un premio fisso in aggiunta ai prezzi di mercato, la proposta è quella di contemplare una quota di premio a carico della leva fiscale.

In questo modo, le bollette di energia elettrica saranno più leggere. Ovviamente, rimane ancora solo una proposta. Ad intervenire ora, dovrà essere il Governo.
Tuttavia, se si dovesse trovare un accordo, sarebbe sicuramente un punto di svolta per l’intero mercato e per tutti i consumatori. 

Manuel Flaugnacco 

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