Fabrizio Miccoli, l’ex calciatore condannato in via definitiva per “estorsione aggravata”

24.11.2021 – 10:10 – Brutta notizia per l’ex bomber nonchè capitano del Palermo Calcio per sei stagioni (dal 2007 al 2013), Fabrizio Miccoli. Il calciatore, originario di Nardò (LC), il 20 Aprile 2015 era stato indagato con l’accusa di estorisione aggravata dopo essere stato contattato da Mauro Lauricella (figlio del boss della Kalsa Antonino “u scintilluni”, già condannato a sua volta in via definitiva a 7 anni di carcere) per recuperare un credito di 12mila euro che l’ex fisoterapista del club rosanero aveva nei confronti di un imprenditore dopo avergli ceduto la proprietà di una discoteca sita presso l’Isola delle Femmine, a Palermo. Condannato nell’Ottobre del 2017 dal tribunale del capoluogo siculo a 3 anni e 6 mesi di reclusione con rito abbreviato, per estorisione aggravata dal metodo mafioso, nel Gennaio 2020 la condanna è stata confermata in appello. Nella giornata del 23 Novembre 2021 la condanna è diventata definitiva. La seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha infatti rigettato il ricorso e ha confermato la sentenza decisa lo scorso anno dalla Corte di Appello di Palermo per le stesse motivazioni allora indicate.

Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo nazionale “La Gazzetta dello Sport” quasi sicuramente, Miccoli, avanzera la richiesta al Tribunale di Sorveglianza per ottenere l’applicazione di misure alternative (arresti domiciliari, ndr). Un passaggio a tempo determinato per il carcere, tuttavia, sembrerebbe ormai inevitabile.

Il 22 Luglio 2021 era entrato nei quadri dirigenziali del settore giovanile dell’U.S.Triestina Calcio 1918 occupandosi in particolare della Primavera. Tuttavia la settimana successiva si era dimesso a causa di alcuni commenti pubblicati dai supporters biancorossi sui canali social i quali condannarono aspramente la scelta della società di affidare i ragazzi al tecnico leccese a causa delle sue vicende giudiziarie.