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venerdì, 2 Dicembre 2022

Consiglio comunale online, prima seduta tra proteste e appelli alla prudenza

13.11.2021 – 13.25 – “Quando il tempo è brutto e c’è burrasca, il buon marinaio tenta di portare in salvo la barca e l’equipaggio, mentre l’ottimo marinaio è quello che è rimasto a terra salvando barca ed equipaggio”. Con le parole del capitano Sandro Chersi Dipiazza fa partire i lavori. Nonostante le polemiche da parte delle opposizioni la prima seduta del Consiglio comunale di Trieste si è tenuta in videoconferenza. Dopo il giuramento il sindaco, al suo quarto mandato, ha illustrato la nuova Giunta prima di riconfermare Francesco Di Paola Panteca alla presidenza del Consiglio. Intanto i consiglieri PD, Lista Russo e M5S hanno occupato la sala Giunta del palazzo comunale in segno di protesta: “Oggi è stato chiaro a tutti perché il primo consiglio comunale si svolge online – spiegano – 10 consiglieri di centrodestra non hanno voluto dichiarare se hanno o meno il green pass”. Anche tra le opposizioni sembra però esserci divisione: Ugo Rossi si è piazzato davanti a palazzo Cheba, con tè caldo e copertina, mentre Adesso Trieste ha seguito dallo spazio di co-working del bar Knulp.

“A Trieste dieci consiglieri comunali di centrodestra (oltre ad Ugo Rossi) – chiarisce Russo – si sono rifiutati di rispondere a una domanda molto semplice: Lei ha il green pass?”. Come sottolineato dal consigliere il DPCM del 14 ottobre impone ai dipendenti pubblici lo smart working in sostituzione del lavoro in presenza davanti al rifiuto d’esibire la c certificazione verde. “Ma come spesso capita – afferma – i politici provano a sottrarsi alle regole in vigore per i normali cittadini che il green pass lo devono esibire quotidianamente”. “Sono conseguenza delle scelte di una parte politica – l’azionista di maggioranza del Sindaco Dipiazza – che a queste proteste ha sempre strizzato l’occhio” conclude.

Per AT si tratta di “un’amministrazione che rende la politica sempre più impermeabile alle istanze della società”. “Spesso si dice che la politica tende a rinchiudersi nei Palazzi: qui siamo a un livello successivo – commenta Laterza – ognuno si rinchiude a casa propria, dietro a uno schermo e lontano dal confronto diretto con gli altri Consiglieri e con la società, distante dai problemi da affrontare e dalle opportunità da cogliere”.

mb.r

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