Bilancio, VI Commissione promuove contributo a UniTs

25.11.2021 – 18.30 | Un finanziamento di 165mila euro in tre anni all’Università di Trieste, per rafforzare il corpo docente del corso di laurea in Scienze dell’educazione, ha innescato una lunga discussione in VI Commissione, durante l’illustrazione della manovra di bilancio che alla fine ha ricevuto il via libera a maggioranza da parte dei consiglieri.
L’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, ha spiegato ai commissari – riuniti in aula sotto la presidenza di Giuseppe Sibau (Progetto Fvg/Autonomia responsabile) – che l’intervento risponde “a una necessità espressa dal territorio, in particolare dal terzo settore, che ha bisogno di figure professionali per molte attività nelle quali è emersa la carenza di educatori”.
Ma la scelta della Giunta, all’interno del ddl 150 Stabilità, è stata bocciata senza appello da Furio Honsell, che ha preannunciato un emendamento abrogativo. “Si tratta di una posta puntuale, ingiustificata e non corretta metodologicamente, perché ogni Università ha gli strumenti per prendere un docente”, ha detto il consigliere di Open Sinistra Fvg, che ricordando la sua passata esperienza di rettore ha sottolineato come “i due corsi per la formazione primaria partirono insieme, a Udine e a Trieste, più di 20 anni fa, ma poi Trieste chiuse quell’esperienza, forse perché troppo decentrata come sede visto che la maggior parte degli studenti proveniva dalle aree centrali della regione. In questo modo si rischia di alterare un equilibrio che era stato raggiunto e di far ripartire un corso che in passato si rivelò non sostenibile”.
Sulla stessa linea Cristiano Shaurli: “Qui nessuno discute – ha detto il consigliere del Pd – l’opportunità di finanziare gli atenei, ma queste scelte devono essere pubbliche e note a tutti i soggetti, in modo da garantire le stesse opportunità”. “Non è questione di campanilismo – ha aggiunto Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia – ma serve una riflessione complessiva: il rettore di Udine ci ha riproposto, anche di recente, il tema del sottofinanziamento dell’ateneo friulano, 13 milioni in meno rispetto all’Università di Trieste, e questa situazione impone una riflessione”.
Parzialmente diversa la visione di Chiara Da Giau (Pd): “Il metodo dev’essere migliorato, ma non va bene farne una questione di rivalità tra Udine e Trieste: i due atenei dovrebbero confrontarsi prima di proporre corsi in competizione. A me sembra che ci sia un deficit di programmazione, ma anche la mancanza di volontà di fare le cose insieme”.
È invece convinto che il finanziamento colga nel segno Antonio Calligaris (Lega): “Giusto aiutare gli atenei in questo modo: meglio dare 55mila euro all’anno per coprire i costi di un giovane ricercatore che elargire contributi più ampi in altri contesti. Sono soldi che consentono di aumentare l’offerta formativa in settori carenti”.
Nella sua replica, Rosolen ha specificato che “non si porta via nulla a Udine, tanto che dopo la richiesta di Trieste abbiamo dato la disponibilità a fare un intervento analogo perl’ateneo friulano. E ricordo che noi, come altre regioni, da tempo finanziamo l’ampliamento del personale docente nelle due università: esistono piani triennali di intervento e, visto che siamo vicini alla scadenza dell’attuale, stiamo già lavorando, in stretto contatto con i due atenei, al nuovo documento, che sarà pronto a gennaio. In questo caso, ribadisco che interveniamo per risolvere una problematica specifica segnalata dal territorio”. Nella sua relazione sulla legge di Stabilità, Rosolen aveva annunciato anche un prestito decennale al Collegio del mondo unito di Duino per realizzare un immobile destinato a Casa dello studente.
La VI Commissione ha poi espresso un parere – ancora una volta positivo, a maggioranza – sulle parti della manovra finanziaria di competenza dell’assessore Pierpaolo Roberti, sostituito in aula dalla collega delle Finanze, Barbara Zilli, e dai dirigenti degli uffici. Zilli ha segnalato, all’interno del Defr, il tema dell’accoglienza dei minori non accompagnati, annunciando progetti contro dispersione scolastica e sfruttamento e l’intenzione di giungere “a una nuova legge sull’immigrazione, con approccio preventivo e garantendo legalità e sicurezza”.
I consiglieri di opposizione Moretuzzo, Honsell e Shaurli hanno contestato (“Sul piano politico e non personale”, ha precisato il capogruppo del Patto) l’assenza dell’assessore Roberti: “Stiamo discutendo l’atto più importante dell’anno, e i temi enunciati da Zilli sono di grande rilievo: bisogna rispettare la dignità del Consiglio regionale”. “Avremo tutte le occasioni per confrontarci su questi temi – ha replicato Mauro Bordin, capogruppo della Lega – e non capisco l’attacco a un assessore che ha sempre mostrato grande disponibilità al dialogo con l’Aula”.
C.S. Consiglio regionale FVG