Trieste “Comune fiorito”: il premio un fiore all’occhiello per la città

26.10.2021 – 10.28 – Trieste ha ricevuto l’ambito diploma di “Comune Fiorito” all’EIMA (Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio) di Bologna, confermandosi tra le Amministrazioni Comunali più virtuose nel mantenere l’ambito Marchio Nazionale di Qualità. Una certificazione finalizzata a garantire e migliorare l’aspetto del territorio dal punto di vista ambientale, turistico ed economico. Il concorso “Comuni Fioriti” nasce infatti con l’intento di coinvolgere e stimolare le Amministrazioni Comunali nel “far fiorire” i propri territori migliorando il quadro di vita dei cittadini attraverso un’immagine più colorata e viva della località, incrementando la promozione turistica e sensibilizzando la comunità al rispetto dell’ambiente, tematica sempre più importante e attuale. In particolare l’obiettivo del Marchio è certificare le Amministrazioni Comunali che si impegnano attivamente nel miglioramento del quadro di vita quotidiano sia direttamente, arricchendo e perfezionando la fioritura e l’aspetto degli spazi pubblici comunali, adottando pratiche di rispetto dell’ambiente urbano, risparmio e riutilizzo delle risorse.

I criteri che hanno permesso al Comune di Trieste ottenere di questo ambito marchio di qualità sono: Azioni ed educazione ambientale che riguardano l’impatto delle attività umane sull’ambiente e i successivi sforzi e risultati della comunità rispetto a politiche, statuti, programmi e migliori pratiche per la riduzione dei rifiuti, siti di compostaggio, discariche, rifiuti pericolosi, conservazione e risparmio delle risorse idriche, qualità dell’aria, conservazione dell’energia e attività di tutela dell’ambiente sotto i principi guida dello sviluppo sostenibile relativo agli spazi verdi e all’ambiente urbano in genere.

Ordine, pulizia e decoro urbano, vale a dire un impegno generale di ordine da parte del Comune, delle istituzioni e dei residenti in tutta la comunità. Elementi per la valutazione sono parchi e spazi verdi, strade, viali, marciapiedi, cimiteri; proprietà comunali, commerciali, istituzionali e residenziali, sponde fluviali, fossi; controllo delle infestanti, pulizia dei rifiuti (compresi mozziconi di sigarette e gomme da masticare), prevenzione dei graffiti / rimozione e programmi di deterrenza contro atti vandalici, pulizia e mantenimento delle reti sentieristiche urbane o extraurbane

Verde pubblico e fioriture: gli sforzi del Comune, delle istituzioni e dei residenti in merito a politiche, statuti, norme per la gestione degli alberi (selezione, impianto e manutenzione), piani di gestione a lungo e breve termine, politiche di sostituzione degli alberi, inventario degli alberi e gestione integrata dei parassiti, patrimonio, alberi commemorativi o monumentali. Con particolare attenzione alla pianificazione, progettazione, costruzione e manutenzione di parchi e spazi verdi adatti all’uso e alla posizione previsti per tutto l’anno.

Gli elementi di pregio che sono stati evidenziati dai giudici nazionali durante la visita si possono riassumere così: Mobilità sostenibile: il Comune è partner di un progetto europeo, insieme ad altre città portuali, per ridurre il traffico veicolare, dirottandolo su altri mezzi più sostenibili. Ha adottato il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che prevede anche il coinvolgimento delle associazioni e della popolazione, di cui fa parte anche la Settimana Europea della Mobilità (S.E.M.).

E’ inoltre in programma il rafforzamento del bike-sharing (anche di bici elettriche con relative colonnine di ricarica) che consentirà maggiormente l’uso delle bici, anche tenendo conto dell’attuale dotazione di piste ciclabili che attualmente ammonta a 19 km.

Il Comune dispone di una auto elettrica e di una ibrida per il Sindaco. La prima è stata impiegata per i sopralluoghi con la giuria.
Ha Aderito al PAES (Piano d’Azione Energia Sostenibile) con il quale si ha l’obiettivo di ridurre la produzione di C02 del 20%. La qualità dell’aria è buona ed è stata certificata anche grazie all’impiego dei licheni.

Presso alcuni giardini pubblici è in sperimentazione il fitorimedio per contrastare la presenza di benzo-pirene in alcuni suoli.

Il verde verticale è ben gestito grazie alla presenza del regolamento del verde pubblico e privato, del censimento e dei controlli di stabilità periodici che determinano un certo rinnovamento del patrimonio arboreo. I parchi sono puliti e ben gestiti, segno di una manutenzione costante. In particolar modo il colle e l’annesso parco di San Giusto sono ben curati e permettono la visione dall’alto di tutta la città. Diversi gli alberi monumentali riconosciuti a livello istituzionale.

Nonostante la sua estensione, il Bosco del Farneto è complessivamente ben gestito e fruibile da tutti e rappresenta poi una fonte di biodiversità vegetale ed animale. Fiore all’occhiello, il roseto nell’ex ospedale psichiatrico.

Lodevole è stata l’iniziativa di una nota azienda produttrice di caffè che ha adottato sia le aiuole davanti il proprio stabilimento sia una rotonda nelle vicinanze, conferendo alla zona decoro e bellezza, del tutto assenti in precedenza, considerando che trattasi di zona industriale.

Nella cosiddetta spiaggia di Trieste, considerati gli spazi ridotti, il filare di Tamericio è una buona soluzione per offrire ombra ai fruitori, garantendo la sopravvivenza del verde verticale. Molto bella è anche la pineta. Tutta la zona è anche arricchita con fiori (oleandri).

Nelle conclusioni i giudici affermano che: “la superficie a verde del territorio può sembrare, a prima vista, ridotta ma, ad una analisi più attenta, Trieste si scopre una città molto ricca di verde: è infatti la sesta città in Italia per verde pro capite (32,6 mq a cittadino) e possiede oltre 120.000 alberi di cui censiti circa 22.000. Nonostante le limitazioni imposte dalla bora e dal fisiologico vandalismo presente in una grande città, la dotazione di fioriture è rilevante.”

[i.v.]