Salute, Zanin: “Contro il diabete servono meccanismi integrati di risposta”

25.10.2021 – 16.30 | “È necessario studiare e applicare meccanismi integrati di risposta. La nostra Regione ha già aderito al Piano nazionale sul diabete per affrontare in modo sinergico questo tema delicato e per verificare le pratiche più efficaci, anche attraverso un tavolo regionale, attivando un’organizzazione deputata a fornire soluzioni concrete davanti a un problema sempre più incalzante”.

Lo ha evidenziato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, durante un intervento in videoconferenza nell’ambito del webinar dedicato al tema “La pandemia diabete in Trentino Alto Adige, Veneto, Fvg: Modelli organizzativi e criticità gestionali“, organizzato da Motore Sanità.

“Il problema del diabete – ha proseguito Zanin in diretta streaming – costituiva una delle principali emergenze che venivano affrontate già prima della pandemia da Covid-19. Bene, perciò, riaccendere il faro su questo tema delicato, una delle malattie che sta crescendo di più con un’incidenza molto forte anche tra giovani e giovanissimi. Quindi, con una ricaduta non solo sul sistema sanitario, ma anche sulla vita sociale complessiva delle famiglie e delle comunità”.

“L’incontro odierno – ha precisato il presidente dell’Assemblea Fvg – riannoda il filo di un discorso già iniziato e di un’attenzione concreta, perché è bene che sulle buone pratiche ci sia un confronto per far sì che le risorse messe a disposizione da una Regione, piuttosto che da un organismo sanitario, vengano utilizzate in un’ottica di efficienza ed efficacia della risposta, e non solo del miglior utilizzo delle competenze tecniche e umane“.

I lavori, introdotti da Stefano Nervo (presidente di Diabete Italia) e proseguiti con un focus sullo Scenario Diabete 2021 e due tavole rotonde (“Lea e diabete” e “Accesso all’innovazione: cosa deve cambiare?“), insieme ad altri 5 eventi macro regionali costituiscono un prologo della Giornata mondiale del Diabete di novembre con l’obiettivo di far emergere problematiche con particolare riferimento all’organizzazione sul territorio e ai percorsi per l’accesso alle cure.

“L’obiettivo – ha spiegato Nervo – è quello di comprendere lo stato dell’arte nelle singole Regioni italiane e capire le migliori organizzazioni già realizzate e operanti sui territori. Un lavoro che ci condurrà fino alla Giornata mondiale, quando verrà fatta una sintesi di queste buone pratiche, definendo gli standard di una regione ideale dove un paziente potrebbe scegliere di vivere meglio”.

“In Fvg – ha ricordato ancora il presidente del Cr Fvg – siamo nella fase applicativa di una riforma regionale che ha potuto realizzare solo una prima parte dei suoi progetti, anch’essa bloccata dal Covid-19. Ora arriva però un momento nuovamente attuativo in una Regione che, essendo a Statuto speciale, paga tutte le spese della sanità utilizzando risorse proprie e, quindi, dei cittadini. È perciò importante che le risposte siano le migliori possibili per le comunità, fornendo un esempio di capacità amministrativa diretta sul territorio. Cosa che può avvenire con l’impegno, ma anche attraverso il confronto con altre realtà d’eccellenza“.

Infine, coinvolto sul tema della suddivisione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Zanin ha rimarcato il fatto che “il presidente della Conferenza delle Giunte regionali è il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, perciò su questo fattore c’è un’attenzione importante. Gran parte delle risorse disponibili vengono indirizzate verso il sud, scelta comprensibile secondo un approccio solidaristico. Il Fvg, insieme ad altre regioni del nord, si può considerare in alto nella classifica ed è perciò corretto investire dove c’è maggiore bisogno”.

“Sono comunque arrivate risorse importanti – ha concluso il presidente dell’Aula – che utilizzeremo per la costruzione dei Centri di comunità, realtà che sono già in linea con la nostra riforma. Insieme ai fondi europei, ci permetteranno di integrare al meglio i fondi già messi a disposizione e in linea con le linee guida nazionali sulla riorganizzazione per soddisfare il bisogno di salute dei cittadini”.
C.S. Piero Mauro Zanin