Rugby, Italia e “6 Nazioni”: quell’ultima vittoria degli Azzurri

L’Italrugby e il 6 Nazioni, una storia di sconfitte (molte) e vittorie (poche). Ma quando è stata l’ultima volta che gli Azzurri hanno festeggiato?

23.10.2021 – 15.10 – Più di vent’anni sono passati dal giorno in cui l’Italia è entrata a far parte del torneo rugbistico più vecchio del mondo, creando di fatto quello che noi tutti oggi conosciamo come 6 Nations. Quel 5 febbraio 2000 l’esordio fu dei migliori, una vittoria contro la nazionale che l’anno precedente si era aggiudicata l’ultimo trofeo del “5 Nazioni”, la Scozia. Ed è proprio con la stessa Scozia che quindici anni dopo, il 28 febbraio 2015 a Murrayfield, l’Italrugby si aggiudica l’ultima vittoria conseguita all’interno del torneo. Quel giorno l’Italia del C.T. Jacques Brunel parte da sfavorita, e l’inizio della partita è in salita. Sopo soli otto minuti il punteggio è di 10-0 per la Scozia, la risposta dell’Italia però è immediata: sfruttando una maul, da sempre uno dei punti forti della formazione italiana, Furno va in meta e riporta in gioco l’Italia sul 10-5. Dopo una serie di calci di punizione che assesta il risultato sul 16-8, il numero 10 azzurro Haimona sbaglia un calcio piazzato colpendo un palo, e un Venditti che non si fa cogliere impreparato recupera il rimbalzo dell’ovale e schiaccia in meta: con la trasformazione il gap si accorcia e il punteggio si assesta a 16-15. Si conclude così la prima frazione di gioco. Il secondo tempo regala una battaglia molto fisica dove nessuna delle due parti vuole cedere terreno, un calcio piazzato scozzese allunga le distanze ma non oltre il break. Negli ultimi minuti gli azzurri sfruttano una rimessa laterale a pochi metri dalla meta per formare una maul, un giocatore scozzese commette fallo e l’arbitro assegna una meta tecnica. All’ottantesimo il tabellone segna 19-22. Dopo una serie di sconfitte l’Italia torna a festeggiare una vittoria, l’ultima che oggi possiamo ricordare. Ad oggi, l’Italia nel torneo ha un bilancio piuttosto negativo, 12 vittorie al fronte di 87 sconfitte, molte delle quali con un bilancio di punti subiti piuttosto gravoso.

di Jacopo Pedol