Quando i legionari romani conquistarono il Carso triestino

12.10.2021 – 09.27 – Quando Roma non era ancora un impero, le sue tattiche di guerra già denunciavano l’espansione militare connaturata alla natura imperiale del dominio romano. È il caso peculiare del Carso triestino, dove recentissimi studi archeologici hanno rivelato la presenza di tre accampamenti di legionari repubblicani, impegnati nell’assoggettamento delle riottose popolazioni locali. I ritrovamenti, importante tassello di un’archeologia carsica ancora lontana dallo svelare tutti i suoi segreti, saranno oggetto di una mostra, organizzata presso gli spazi del Museo Scientifico Speleologico della Grotta Gigante.
Intitolata “Oltre Aquileia: la conquista romana del Carso (II-I a.C.)“, la mostra presenta una selezione di reperti archeologici provenienti dai siti triestini e da accampamenti militari e campi di battaglia identificati nel vicino territorio sloveno e narra dell’espansione romana ad Est all’indomani della fondazione di Aquileia nel 181 a.C., quando i romani intrapresero una serie di operazioni militari finalizzate alla conquista dell’Illirico.

Dal 17 ottobre fino al 28 febbraio 2022 la mostra sarà visitabile ad ingresso libero con il
seguente orario: dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 16.
Domenica 17 ottobre, fino ad esaurimento dei posti disponibili, sarà inoltre possibile prenotare una visita guidata alla mostra accompagnati da uno dei curatori
(info su www.grottagigante.it).

La mostra “Oltre Aquileia: la conquista romana del Carso (II-I secolo a.C.)” è stata realizzata dalla Società Alpina delle Giulie, il Centro di Fisica Teorica Abdus Salam (ICTP), l’Istituto di Archeologia dell’Accademia Slovena di Scienze e Arti, il Comune di San Dorligo della Valle –Občina Dolina nell’ambito del “Progetto espositivo multidisciplinare: Castra, accampamenti militari romani a Nordest”.

[z.s.]