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lunedì, 3 Ottobre 2022

Porto di Trieste, il presidio continua tra defezioni e rinnovato entusiasmo

17.10.2021 – 19:10 – La notizia in merito alle dimissioni del leader del Coordinamento dei Portuali di Trieste, Stefano Puzzer, ha letteralmente sconvolto i partecipanti al presidio di protesta insediatosi lo scorso 15 Ottobre dinanzi al Varco 4 del Porto Nuovo di Trieste per dire no all’entrata in vigore del “Decreto Green Pass”. Dopo aver radunato nel Capoluogo giuliano migliaia di lavoratori contrari all’utilizzo del certificato verde sul luogo di lavoro da ogni parte d’Italia e aver ricevuto il supporto da parte di personalità del mondo della politica locale e dello spettacolo, a partire dalla mattinata odierna l’unità dei manifestanti sembrerebbe essere venuta meno. La gestione del sit in di protesta, infatti, sembrerebbe essere passata dalle mani dei lavoratori portuali indipendenti a quelle degli esponenti del “Coordinamento No Green Pass” di Trieste.

Nel pomeriggio, infatti, hanno avuto luogo due conferenze; nella prima, organizzata dal “Coordinamento” si è parlato di continuare la protesta ad oltranza con il fine di dimostrare la forza e la determinazione del popolo. Nella seconda, indetta invece dal CLPT, l’ex portavoce Puzzer, nonostante le sue dimissioni, ha contunuato a parlare da leader davanti ai suoi uomini spronandoli a non mollare la lotta e a continuare con il presidio. Contrariamente a quanto dichiarato nella tarda serata di ieri in un’intervista, Stefano Puzzer ha oggi ribadito che: “C’è chi dice che non siamo compatti, ma si tratta di informazioni false che vengono fatte circolare da qualcuno che vuole notorietà. Invece noi non siamo traditori. Dicono che abbiamo mollato, invece i portuali ci metteranno ancora la faccia, e resteranno qui fino al 20 di Ottobre”.

 

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