Porto di Koper: sviluppo verso l’entroterra con 43 nuovi ettari

26.10.2021 – 08.30 – Il Porto di Trieste ha scommesso da tempo sulla diversificazione delle propria attività, con una speciale attenzione a quelle industriali; l’obiettivo è di non restare ancorati al paradigma del carico/scarico merci. Ora anche il porto di Koper/Capodistria s’inserisce in questa visione, sebbene in una prospettiva ancora lontana. Il Porto di Koper, il Comune di Ancarano/Ankaran e il Ministero sloveno delle Infrastrutture hanno infatti firmato un accordo volto ad ampliare lo scalo verso il nord-est. Non a livello metaforico o logistico, ma proprio letterale: i confini del porto verranno ampliati occupando la cosiddetta area di “Ankaran bonifika“, con 43 ettari, destinata a essere utilizzata per lo smaltimento dei sedimenti sollevati con le operazioni di dragaggio dello scalo. L’accordo ha infatti permesso di attuare il regolamento della zona di confine del porto, a sua volta all’interno del Piano territoriale nazionale. In futuro l’area di stoccaggio verrà anche utilizzata direttamente dal porto, per fini logistici o industriali. Rimane, in ogni caso, un ingrandimento degli spazi notevole; una conferma, assieme al raddoppio della Capodistria-Divaccia, dell’accesa concorrenza tra i tre scali italiani, sloveni e croati.

[z.s.]