No Green Pass, il corteo dei Portuali sfila sulle Rive di Trieste. Presidiata la Prefettura

11.10.2021 – 17:10 – Dopo il primo corteo organizzato in mattinata dalle sigle sindacali di base per dire basta alla mala gestione del comparto sociale, sanitario e lavorativo italiano, nel pomeriggio, un’altra manifestazione perlopiù pacifica e di grossa affluenza (15mila persone secondo i dati forniti dalla Questura di Trieste) è partita dalle ore 14:30 ca dalla sacchetta di Trieste per poi raggiungere attorno alle ore 17:00 la centralissima Piazza Unità d’Italia; più precisamente passando sotto il palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia, dove è stato criticato il lavoro svolto dal Governatore Massimiliano Fedriga nell’ambito delle gestione della pandemia, e sotto la Prefettura, circondata per scongiurare spiacevoli episodi, con blindati dell’Arma dei Carabinieri e uno corposo schieramento di militari. Il corteo del pomeriggio è stato organizzato dai lavoratori portuali i quali, nel caso il Governo Draghi non dovesse fare dietrofront in merito alla questione dell’obbligo di Green Pass sul luogo di lavoro, si sono dichiarati pronti a sospendere tutte le operazioni del Porto Nuovo di Trieste, sia in entrata che in uscita, creando così un danno inestimabile per lo scalo del capoluogo giuliano e di tutto il suo indotto. I lavoratori del Porto, infatti, si dimostrano ostinati a portare avanti la loro battaglia contro il certificato verde fino a quando il Decreto, che entrerà in vigore il prossimo 15 Ottobre, non verrà ritirato.

Attualmente, secondo quanto dichiarato dal Responsabile del Coordinamento Lavoratori Portuali alla RAI regionale, su 950 lavoratori impiegati nel Porto di Trieste, il 40% non ha il Green Pass, un numero di persone sulla carta sufficiente a paralizzare lo scalo.

Preoccupati dell’evolversi di tale situazione il Prefetto di Trieste Valerio Valenti e il Presidente del Porto Zeno d’Agostino. Il primo ha osservato che “chi proverà a mettere in atto le suddette azioni dovrà assumersi la responsabilità di mettere in ginocchio una città intera” mentre il secondo ha ricordato che “tra operatori e vertici del porto si era sempre convenuto di mettere la salute dello scalo davanti a tutto mentre ora l’atteggiamento è cambiato e, invece di difenderlo si rischia di creare un danno gravissimo”. Un blocco totale del Porto, comporterebbe la deviazione delle merci su altri scali in competizione con quello giuliano con importanti ricadute su tutta l’economia cittadina e non solo.

Se non ci saranno scontri, una delegazione di lavoratori portuali sarà accolta in serata presso il Palazzo della Prefettura.

AGGIORNAMENTO 18:40:

Una delegazione di lavoratori è stata accolta in Prefettura. Il Prefetto Valerio Valenti ha rassicurato i rappresentanti delle diverse categorie professionali che le loro rimostranze saranno rese note al Governo centrale al più presto. “Ci attendiamo una risposta entro il 15 di questo mese – ha dichiarato soddisfatto Stefano Puzzer, Responsabile del Coordinamento Lavoratori Portuali – altrimenti ci vedremo fuori dalle porte” – ha concluso.