Mariani (ALPT) per Agi: “Portuali di Trieste strumentalizzati”

27.10.2021 – 10.59 – La prima divisione era avvenuta tra il Coordinamento dei Portuali (CLPT) e le “tradizionali” sigle sindacali; in secondo luogo tra una frazione dei portuali che aveva rinunciato alla protesta a seguito della concessione dei tamponi gratuiti; sebbene in quest’ultimo caso avesse predominato la solidarietà di classe con gli altri lavoratori. Le successive proteste avevano assistito a una transizione verso i movimenti di piazza, a carattere più politico, che sindacale; con il progressivo smarcamento dello stesso CLPT. Ora a questo quadro spezzettato si aggiunge l’Agenzia per il Lavoro Portuale del Porto di Trieste, la cui istituzione era stata centrale nella scelta operata dall’Authority con il Presidente Zeno D’Agostino di porre i lavoratori al centro della politica dello scalo. Franco Mariani, a capo di ALPT, intervistato dall’Agi non ha infatti lesinato le critiche, affermando che “I portuali che ancora partecipano alla proteste vengono portati in giro dalla piazza dei no green pass come delle Madonne di Medjugorje. Mi vergogno e soffro per loro”.
Secondo Mariani è in atto una strumentalizzazione dei portuali, i quali “vengono portati in giro come icone e usati da chi li ha strumentalizzati per fare dirette Facebook e puntare a un nuovo soggetto politico. Questa non è più una battaglia sindacale ma politica”.
Rimane, sotto il profilo dell’operatività del porto, una grave carenza di figure professionali, a suo tempo segnalata anche da Confetra FVG, la quale osservava come più che la protesta, fosse proprio l’obbligo del Green pass in ambito lavorativo il vulnus maggiore. Infatti secondo Mariani “con tutte le assenze che ci sono, si fa fatica a creare le squadre“.

L’estensione dell’obbligo del Green Pass all’ambito lavorativo e le conseguenti proteste a causa del tasso di non vaccinati ha danneggiato anche la stessa Agenzia; infatti “Avevamo previsto per dicembre un premio salariale – spiega Mariani – Premio che non ci potrà più essere perché dobbiamo pagare i tamponi. Tamponi che saranno pagati anche dai portuali vaccinati che dovranno rinunciavi per solidarietà nei confronti di chi ha scelto di non fare il vaccino”.

[z.s.]