Famiglia, Rosolen illustra a VI commissione ddl148 con nuove misure sostegno

27.10.2021 – 16.30 | Settanta milioni di euro a supporto del sistema-famiglia grazie a una legge quadro che contiene due misure innovative. La prima è la cosiddetta Dote famiglia, che garantirà un sostegno strutturale per tutte le attività extrascolastiche dei figli dalla nascita ai 18 anni, ed è destinata ai nuclei con Isee entro i 30mila euro. La seconda è un contributo una tantum della Regione alle famiglie che decidono di investire in una forma di previdenza complementare per i figli minorenni.

È questo, in estrema sintesi, il contenuto del ddl 148 che oggi l’assessore Alessia Rosolen ha illustrato ai consiglieri della VI Commissione, riuniti in aula dal presidente Giuseppe Sibau (Progetto Fvg/Autonomia responsabile). Un disegno di legge che prevede “azioni sistemiche, strutturali e integrate” a fianco della razionalizzazione di norme già esistenti, senza sovrapporsi con le misure nazionali stabilite dal Family act.

Gli interventi proposti dalla Giunta prendono spunto dai numeri, definiti “impietosi” dalla stessa titolare della delega alla Famiglia: in Friuli Venezia Giulia la popolazione continua a calare (14mila residenti in meno dal 2018 a oggi), mentre aumenta il numero delle madri sole, il divario occupazionale tra uomini e donne e pure la percentuale di nuclei familiari con più di 3 figli. In ben 27mila delle 57mila famiglie con minori a carico, inoltre, vive una persona con disabilità.

“Leghiamo le nuove misure introdotte, per le quali sono previsti 25 milioni – ha spiegato ancora Rosolen – al possesso della Carta famiglia, basato sui parametri di reddito e residenza già stabiliti nella precedente legislatura. Con la Dote famiglia immaginiamo una misura-rimborso, modulata sulla base del numero di figli, per tutte le spese sostenute durante l’anno. Ci piacerebbe poi incentivare un sistema di previdenza complementare, per quanto non possa essere certo la Regione a risolvere i problemi del sistema pensionistico. Diciamo semplicemente alle famiglie: se decidi questo passo per tuo figlio, noi ti accompagniamo”.

Il tema della previdenza è stato sviluppato nel dibattito in aula grazie agli interventi di Mauro Capozzella (M5S), che ha chiesto chiarimenti sulla misura stabilita dal ddl, e Chiara Da Giau (Pd). L’esponente del Pd intravvede “il rischio che gli strumenti messi a disposizione siano troppo complessi” e auspica “una semplificazione degli adempimenti richiesti alle famiglie”. Preoccupazione condivisa da Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), che peraltro ha espresso “apprezzamento per lo stile con il quale ci viene presentato questo ddl, che mi sembra non abbia pregiudiziali ideologiche“.

Andrea Ussai (M5S) ha chiesto la possibilità di programmare in Commissione alcune audizioni, tra cui quella del Garante per i diritti della persona, Paolo Pittaro, mentre il presidente Sibau ha posto il problema delle spese di trasporto che le famiglie residenti in aree marginali devono quotidianamente affrontare.

Antonio Lippolis (Lega) ha definito l’Isee “uno strumento che non fotografa in modo limpido la ricchezza delle famiglie”, auspicando l’adozione di sistemi diversi. Cristiano Shaurli, consigliere Pd, ha infine chiesto all’assessore chiarimenti sul coordinamento tra la nuova legge e le misure stabilite dal complesso sistema socio-educativo che fa riferimento agli Ambiti socio-assistenziali. “Questa norma – gli ha risposto Rosolen – non vuole e non può regolare i servizi sociali sul territorio, ma indica priorità per il sistema-famiglia che andranno poi applicate nelle norme di settore”.

La Commissione si è conclusa con le relazioni della stessa Rosolen e dell’assessore a Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, sugli ordini del giorno collegati alla legge di Assestamento di bilancio e approvati a fine luglio, presentati nello specifico da Honsell, Iacop (Pd), Bordin (Lega), Gabrovec (Ssk) e Cosolini (Pd).
C.S. Consiglio regionale FVG