Eric Gerini e Nikola Tesla: la ricerca di un linguaggio artistico tra pittura e tecnologia

Opera d'arte per il progetto "Nikola tesla: uomo del futuro"

05.09.2021 – 09.00 – Un dipinto ad olio di Nikola Tesla in età matura; un codice da copiare e stampare in versione 3d; un’opera sia bidimensionale che tridimensionale. Il progetto artistico di Eric Gerini (Trieste 1990), che s’inserisce nell’ambito della mostra “Nikola Tesla: un uomo dal futuro” (al Magazzino 26 fino al 10 ottobre) mette insieme questi tre aspetti della sua creazione, con l’intento principale di “abbattere le barriere del linguaggio e della rappresentazione” come dice l’artista, mettendo il fruitore dell’opera nella condizione di interagire con l’opera stessa. In questo modo, Eric dimostra come da una parte ci sia un linguaggio non fraintendibile e sottoposto a regole precise del programma tecnologico, dall’altra, allo stesso tempo e nella stessa dimensione, ci sarà un linguaggio fatto di sfumature e di impatto poetico come solo la pittura può essere.
Ancora una volta, Eric Gerini dimostra di possedere un’attitudine naturale alla ricerca dell’innovazione artistica, da cui ricava ogni insegnamento ricevuto per rielaborarlo e accompagnarlo alla modernità delle nuove tecnologie, come appunto le stampanti in 3d. Una lode di alto livello a Tesla, poiché l’opera di Gerini vuole sia rendere omaggio all’inventore della corrente alternata (elemento su cui Eric ha riflettuto molto), sia fondere la nostra dimensione bidimensionale e le innovazioni attuali della tecnologia, con la speranza di far comprendere al pubblico la necessità dell’interazione che deve sempre esserci tra opera d’arte e spettatore.

La predisposizione di Eric alla pittura nasce da piccolissimo. Frequenta il Nordio e si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. In seguito, frequenta per un anno l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano seguendo il corso di pittura tenuto da Gaetano Grillo. Nell’arco della sua formazione, Eric si interessa molto alla ricerca sperimentale e partecipa a diverse mostre italiane e internazionali presentando le opere calcografiche e pittoriche. A Trieste è anche conosciuto per essere stato il coautore del progetto MoneTa, vincitore per la realizzazione di una statua in Piazza Ponterosso in memoria di Maria Teresa d’Austria. Inoltre, è membro della Fondazione Malutta, attiva a livello internazionale nel campo dell’arte figurativa. Dipinge e lavora alla sua pittura tutti i giorni, con l’obiettivo di sviluppare e migliorare il suo linguaggio artistico esplorando e approfondendo i nuovi media e tecniche in divenire, oltre a dedicarsi con costanza e passione al lavoro di falegnameria come autodidatta.

f.s