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sabato, 3 Dicembre 2022

Dal Venjulia alla nazionale: Giacomo Nicotera, “mulo” fra i grandi

19.10.2021 – 10.05 – Nell’elenco dei convocati con la Nazionale A italiana di rugby per i test match di novembre compare anche un nome che per chi frequenta l’ambiente rugbista triestino non può suonare nuovo. Giacomo Nicotera si conquista il primo cap in maglia azzurra, per la soddisfazione immensa e indescrivibile di tutti coloro che hanno, in un modo o nell’altro, preso parte nel suo percorso.
Ma da dove comincia tutto? E qual è la strada che ha portato Giacomo in Nazionale?
Il cammino di Nicotera inizia ben prima del 2010, sempre in maglia biancorossa. Una trafila di giovanili costellata di duri allenamenti, amicizie che durano ancor oggi, successi, fallimenti e momenti che resteranno comunque sempre magici. Fra questi possiamo sicuramente annoverare la vittoria del campionato regionale Under16 nell’annata 2011/2012, che ha visto Giacomo protagonista della squadra giuliana in veste di capitano. Ma l’anno seguente un brutto infortunio, seguito da una lunga riabilitazione, ha portato Giacomo lontano da Trieste, più precisamente a Mogliano, dove con la squadra veneta ha vinto uno scudetto nazionale in categoria Under18 e ha esordito a livello professionistico nel rugby italiano. Da Mogliano poi il trasferimento in quel di Rovigo, uno dei templi del rugby italiano, con la ciliegina sulla torta della vittoria del campionato di Eccellenza nella scorsa stagione. Ma Rovigo è stato solo un ulteriore trampolino di lancio per Giacomo, che da quest’anno milita stabilmente nelle file della Benetton Treviso, eccellenza rugbista a livello nazionale ed europeo, e grazie a costanti e solide prestazioni è finalmente riuscito a guadagnarsi la chiamata in azzurro.
Una grande soddisfazione per Giacomo in primis, per la famiglia (il papà Giorgio è anche lui un ex rugbista), per gli ex compagni, amici ed allenatori e più in generale per tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere la persona umile e disponibile che Giacomo è rimasto nonostante l’ascesa nel mondo del rugby.
Sperando che non sia finita qui e che i traguardi da raggiungere possano diventare sempre più ambiziosi, continuiamo tutti a fare il tifo per il nostro “mulo” alabardato!

di Michelangelo Atena 

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