Better regulation, Zanin: “UE lavori su governo multilivello per garantire Regioni e comunità”

13.10.2021 – 16.45 | “Un processo che si sviluppi dal basso verso l’alto per garantire una migliore legislazione: questa concezione deve rappresentare una delle basi sulle quali la Conferenza per il futuro dell’Europa possa concentrare il suo impegno, al fine di rendere più efficiente ed efficace il Governo multivello. Altrimenti, la capacità di interagire tra livelli esecutivi diversi può risultare vanificata dalle complicazioni nell’applicazione delle leggi. Uno degli strumenti fondamentali per il domani comunitario, dunque, passa attraverso la volontà legislativa e una semplificazione idonee a tutte le realtà locali. Prospettiva vincente per costruire un’Europa non più degli Stati ma delle Regioni e delle comunità“.

Lo ha evidenziato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, nel suo intervento in videoconferenza al workshop internazionale dedicato al tema “Multilevel governance e sussidiarietà attiva per la ripresa e la resilienza all’insegna della sostenibilità“.

L’evento era inserito nell’ambito degli Open Days della “Settimana europea delle Regioni e delle città“, organizzata dal Comitato europeo delle Regioni (CdR) e dalla Commissione europea, attraverso la direzione generale della Politica regionale e urbana (Dg Regio).

“Il problema del Governo multilivello – ha precisato Zanin – è uno di quelli con i quali in futuro la comunità europea dovrà senza dubbio confrontarsi. In tal senso, in Fvg abbiamo già attivato una serie di iniziative volte alla massima partecipazione dei portatori di interesse ai processi decisionali dell’attività legislativa della Regione. Una prima iniziativa si è tenuta il 22 settembre, quando il presidente del CdR, Apostolos Tzitzikostas, è venuto in visita a Trieste e proprio in quell’occasione abbiamo dato il via a una rete di amministratori locali Under 40 che hanno evidenziato la loro visione dell’Unione europea (Ue) del futuro. Una rete che cercheremo di mantenere stabile per stringere sempre più i rapporti tra il Cr e le piccole e medie realtà amministrative locali, dove trovano spazio numerosi giovani”.

I lavori, introdotti dal tedesco Mark Speich (segretario di Stato per gli Affari federali, europei e internazionali della Renania Settentrionale-Vestfalia) e moderati dalla connazionale Antje Grotheer (vice presidente del Consiglio comunale della città di Brema), hanno dedicato particolare spazio anche al macro-tema del “Legiferare meglio” che vede proprio il Fvg coordinare un gruppo di lavoro tematico dell’organismo europeo. Alla sessione di lavoro del forum ha partecipato anche Roberto Ciambetti, presidente del Cr Veneto e componente del CdR.

“Altra azione concreta da noi attivata – ha proseguito Zanin in diretta streaming – è stato il Tavolo per la Terza ripartenza del Fvg: dopo la Seconda guerra Mondiale e il tragico terremoto del 1976, abbiamo ritenuto che anche il Covid-19 costituisca un momento di ripensamento complessivo a livello di sviluppo. Intorno a questo Tavolo siedono sia amministratori locali che legislatori, ma anche industriali, sindacalisti, mondo della ricerca e delle associazioni per una riflessione comune finalizzata a interpretare attraverso progetti concreti le linee previste dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Le risposte sul territorio devono infatti corrispondere alle reali necessità, rispetto gli interventi calati direttamente dai Governi centrali”.

Zanin, che è vicepresidente della Commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni (Civex) e della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni europee (Calre), ha ricordato che “gli interventi devono utilizzare le risorse europee, finalizzandole a un beneficio immediato e oggettivo, intervenendo per studiare, anche attraverso le proposte dei giovani, un nuovo modello che ponga le basi sullo sviluppo sostenibile e integrato con la tutela ambientale e dei diritti sociali delle comunità”.

Infine, tornando alla better regulation, il presidente del Cr Fvg ha ribadito che “un altro sforzo importante per rendere più democratica l’Europa è quello di sentire le comunità locali attraverso il potenziamento della voce del CdR nelle Istituzioni europee, operando attraverso un coordinamento dell’attività delle Assemblee regionali rappresentate dal Calre. Le riforme – ha concluso Zanin – devono essere fatte bene e basate su principi comuni a tutte le comunità con criteri di semplificazione, sburocratizzazione e adesione, legati il più possibile agli obiettivi per rendere le leggi efficienti ed efficaci, questo va ribadito, nella loro fase di attuazione”.
C.S. Consiglio regionale FVG