Better regulation, Zanin: “Regioni ed enti locali devono mediare tra cittadini e UE”

25.10.2021 – 18.00 | Transizione digitale, governance finanziaria, green deal, questione democratica sulla rappresentatività e l’equilibrio tra democrazia rappresentativa e partecipativa sono le principali tematiche che la Conferenza nazionale dei Consigli regionali ha condiviso in funzione dei prossimi appuntamenti in chiave europea.

Nel corso della riunione a Roma, coordinata dal presidente dell’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, si è così parlato di Better regulation, Conferenza sul futuro dell’Europa e Sessioni europee, ma anche Next Generation Eu e i criteri per costruire un processo legislativo efficace, coerente ed efficiente.

“In materia di better regulation (Legiferare meglio) – ha evidenziato Zanin – il Coordinamento della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome ha acquisito il mio parere espresso in sede di Comitato europeo delle Regioni (Cer) e, proprio da esso, cercherà ora di riunire una serie di buone pratiche da condividere con le Assemblee regionali sulle procedure per ottenere una qualità legislativa sempre migliore”.

Per quanto concerne la Conferenza sul futuro dell’Europa, “il concetto – ha precisato il presidente del Cr Fvg – è che Enti locali e Regioni possano e debbano assumere un ruolo fondamentale di mediazione tra popolo e istituzioni europee anche perché, in quanto eletti, sono in grado di rappresentare gli interessi diffusi sul nuovo modello d’Europa”.

“La partita relativa alle Sessioni europee – ha proseguito Zanin – prende anche atto del fatto che la Commissione europea ha appena emanato il Programma per il 2022 e su questo testo il Coordinamento delle Politiche comunitarie presso la Conferenza si farà parte attiva per trovare un percorso comune tra le varie Sessioni. Si svolgerà nella prima parte del nuovo anno, per poi arrivare a un documento di sintesi capace di individuare gli argomenti principali sui quali i Cr si esprimano nella valutazione del processo legislativo della Ce. Un modo, questo, per far diventare patrimonio comune le proposte di tutte le Regioni da portare alla Commissione Affari europei e Difesa del Senato, affinché diventino un reale contributo delle Regioni alla programmazione europea, fatta propria e mediata dal Parlamento”.

“Arrivare a questo appuntamento, anziché con 20 documenti diversi, con un testo unico e forte di argomenti condivisi da tutte le Regioni diventa perciò importante – ha concluso Zanin – per il peso dei Consigli regionali nella programmazione europea, mediando gli interessi delle comunità locali già nelle fasi iniziali del processo.per arrivare a una sola voce che rappresenti gli interessi di tutte le Regioni“.
C.S. Piero Mauro Zanin