Zona Logistica Semplificata, adesso la chiede l’Isontino. Sostegno di CCIAA

24.09.2021 – 13.28 – Il ruolo – più volte proclamato negli annunci – della Regione Friuli Venezia Giulia come di una “piattaforma logistica“, un punto di passaggio per lo shipping europeo, pone però l’interrogativo di come possa il FVG controbattere un identico ruolo svolto dai vicini: dalla Slovenia, con un carico fiscale assai basso, all’Austria, con un’efficienza burocratica superiore a quella italiana. Accanto al regime del porto franco triestino, si è spesso pertanto parlato di “Zona Logistica Semplificata” (ZLS), della quale però rimane ancora ignota la collocazione. È ora l’Isontino, con la (doppia) candidatura dei sindaci Rodolfo Ziberna e Anna Cisint, a proporsi quale ideale locazione. Il riferimento è al porto di Monfalcone, vicino all'”aggregato” trasportistico dell’autoporto di Gorizia, dell’interporto di Cervignano, del terminal di Fernetti e dell’aeroporto di Ronchi. Lo scalo è inoltre inserito nella rete transeuropea di trasporto Ten-T. Una proposta tuttavia che stenta a farsi valere, a confronto da un lato con un entroterra industriale friulano ancora molto forte e dall’altro con la presenza del capoluogo giuliano.
I due sindaci hanno però incassato l’appoggio della Camera di Commercio Venezia Giulia; il sostegno di Antonio Paoletti potrebbe fornire quella spinta “in più” necessaria.
Non è d’altronde la prima volta che la questione viene posta sul tavolo: se ne parlò, tramite gli assessori Zilli, Bini e Pizzimenti, nel novembre 2020; e il tema è ritornato d’attualità lo scorso luglio 2021. Può anche succedere, come nel caso della viceministra delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Teresa Bellanova, che si scambi la ZLS con il regime di porto franco, nonostante siano radicalmente differenti.

[z.s.]