Ugo Rossi torna a scaldare la piazza: “Non mi fermeranno”

23.09.2021 – 21.13 – Duecento in piazza della Borsa a Trieste per la manifestazione del Movimento 3V, partito che rifiuta la “dittatura sanitaria” e l’obbligo vaccinale, che si presenterà alle prossime elezioni amministrative. Ugo Rossi, candidato sindaco per il movimento e protagonista lo scorso 21 Settembre di una colluttazione con alcuni Carabinieri all’esterno dell’ufficio postale di Viale Sanzio a San Giovanni, era stato arrestato e successivamente sottoposto ai domiciliari. Il Giudice del Tribunale di Trieste, Camillo Poilucci ne ha disposto questa mattina la liberazione, rinviando  a giudizio il trentenne friulano.
Uno dei candidati al consiglio comunale durante l’evento ha letto dal palco una nota in rappresentanza di tutti i candidati consiglieri titolata “Intimidazione, prevaricazione, ‘Violenza di Stato’ contro il candidato sindaco?“. Nel comunicato hanno espresso solidarietà a Rossi, spiegando come siano rimasti “colpiti da quanto accaduto. Stiamo valutando se sporgere denuncia nei confronti dei Carabinieri, intervenuti troppo numerosi. È stato un comportamento intimidatorio”. Gli stessi hanno poi ipotizzato una correlazione con la manifestazione contro il Green Pass che si è tenuta il 20 settembre, un giorno prima rispetto all’episodio che ha visto coinvolto il candidato sindaco ed una candidata al consiglio, sostenendo che l’intervento delle forze dell’ordine sia stato architettato “colpendo uno per zittirne molti”.

Quando Rossi infine è salito sul palco ha nuovamente ricordato la propria versione riguardo la dinamica dell’arresto, facendo un parallelismo con il caso Cucchi e spiegando che “per paura dei Carabinieri desideravo andarmene con la Polizia per tutelare la mia persona. Mi hanno dato dei pugni alle costole e mi hanno bloccato mettendomi il ginocchio sul collo, stavo svenendo – ha spiegato – il mio istinto mi diceva di andare con la Polizia. Ma non mi fermeranno. Il voto del 3 e 4 ottobre sarà un referendum tra libertà e schiavitù”.
Questa mattina Rossi si era recato fuori da una scuola di Trieste per “aiutare una donna senza green pass alla quale non volevano restituire il figlio”.

mb.r