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sabato, 25 Giugno 2022

Triestina, il mercato si chiude con il solito gran ballo dell’ultimo giorno

01.09.2021 – Come ogni 1º settembre, la sessione estiva di calciomercato si è finalmente chiusa, con gli ultimi colpi (in alcuni casi, colpacci) andati in scena proprio sullo scoccare dell’ultimo secondo concesso dal regolamento. Come ogni ultimo giorno di mercato, ieri (31 agosto) l’amministratore unico della Triestina, Mauro Milanese si è scatenato, portando a casa ben cinque nuovi innesti, tre cessioni definitive e una partenza in prestito, che vanno a sommarsi alle altre trattative già precedentemente concluse nella sessione di mercato in corso.

Nella sola giornata di ieri, la rosa alabardata ha visto entrare nei propri ranghi il centrale di difesa Negro, i centrocampisti Giorno e Crimi, l’esterno a tutta fascia (anzi, essendo ambidestro, a…tutte fasce) Iotti e l’attaccante Trotta. Le partenze sono invece quelle del centrocampista Rizzo (passato al Pescara), del jolly Gatto (trasferitosi alla Pro Vercelli) e dello sfortunato terzino Struna, che ha risolto consensualmente il proprio contratto con gli alabardati rimanendo per il momento svincolato. A queste partenze, si aggiunge quella di Riccardi che, a due settimane dal suo arrivo, ha fatto di nuovo le valigie per trasferirsi al Taranto in prestito.

I fuochi d’artificio di ieri vanno a completare una campagna acquisti che, alla fine dei conti, si rivela particolarmente corposa e che, di fatto, va a rivoluzionare la rosa: nei giorni scorsi, infatti, l’Unione aveva acquistato anche il mediano Angiulli e l’esterno Galazzi, mentre nel corso dell’estate sono arrivati tanti altri volti nuovi: Volta, Coppola, Martinez, de Luca, a cui si sommano i rientri dai prestiti di di Massimo, Giannò, Dubaz, Natalucci e Baldi.

Tante anche le partenze: oltre a quelle già citate sopra, anche giocatori che hanno fatto parte in maniera importante della storia recente dell’Unione hanno lasciato la città della Bora: da capitan Lambrughi, partito al termine del proprio contratto insieme a Granoche, a Mensah, che già da mesi aveva annunciato di avere un accordo con il Pordenone. Senza dimenticare i laterali difensivi Filippini, Brivio e Lepore, a cui si sommano anche il portiere Valentini e il centrale difensivo Tartaglia, partiti tutti per fine contratto.

Come ne esce la rosa dell’Unione? Sicuramente, sulla carta, la squadra giuliana è molto competitiva: se ai nuovi innesti si sommano anche i rientri di Paulinho, Procaccio e Litteri (che, si spera, riesca quest’anno a evitare i problemi fisici che tanto sono costati a lui e alla Triestina nella stagione 2020/2021) Bucchi può contare su un parco giocatori di qualità, ampio e che garantisce tante soluzioni tattiche diverse e, soprattutto, dei ricambi all’altezza dei titolari.

Partendo dalla retroguardia, dove a Ligi e Capela si aggiungono l’espertissimo Volta e il buon Negro, che a 26 anni ha già ampiamente sperimentato la Serie C. Se tra i centrali Bucchi avrà solo l’imbarazzo della scelta, desta curiosità la situazione delle corsie laterali: Rapisarda e Lopez dovrebbero essere i titolari, con il neoarrivato Iotti e il giovane Giannò designati a subentrare in caso di necessità.

Fino a qualche giorno fa, il centrocampo della Triestina era numericamente ridotto all’osso, tra indisponibilità e partenze: per l’esordio in campionato contro il Seregno, solo Paulinho, Calvano e Giorico erano disponibili, oltre al giovane Iacovoni. Nel frattempo, Milanese si è prodigato: a garantire la sostanza che la partenza di Rizzo (sommata all’infortunio di Calvano…) aveva tolto, arriva l’esperto Crimi, che oltre alle tante presenze tra B e C annovera nel proprio curriculum anche la partecipazione a un Europeo u21, insieme ad Angiulli, arrivato dalla Sambenedettese e che garantisce tantissima quantità sia in fase di recupero che in fase di possesso. E la qualità? Beh, per quella ci sono i “vecchi” Paulinho e Giorico, oltre al duttile Giorno, capace di giocare in pressoché tutte le posizioni del reparto centrale. Resta invece, ma da separato in casa, Maracchi: inizialmente proposto al Pordenone come contropartita di Tremolada, il Mulo non rientra evidentemente nei piani di Bucchi e dovrebbe essere escluso dalla lista per il campionato.

Passiamo quindi all’attacco: sicuramente il reparto in cui Milanese ha lavorato maggiormente. Con Petrella, Sarno, Procaccio, Gomez e Litteri – “reduci” della passata stagione – rimasti alabardati, ci saranno a comporre la prima linea sul campo anche il rientrante di Massimo, subito diventato un pupillo di Bucchi e capace di ricoprire tutte le posizioni nella trequarti a tre ordita dal mister; la Zanzara de Luca, che porta quell’iniezione di fantasia e qualità alle spalle (o a fianco) del centravanti; il giovane Galazzi, jolly offensivo prestato all’Unione dal Venezia e – a sorpresa – il bomber Trotta, punta di stazza che sarà il riferimento dell’attacco alabardato, per alternarsi con Litteri.

Insomma, a oggi la rosa della Triestina è molto più ampia rispetto a quella delle passate stagioni e con i giocatori che la compongono Bucchi può davvero sbizzarrirsi a trovare tante soluzioni tattiche diverse a seconda della partita: dal rombo di centrocampo al tridente d’attacco, passando per il 4-2-3-1 con il quale il tecnico ha impostato la squadra nel corso della preparazione estiva. Da questo punto di vista – e dal punto di vista dei nomi arrivati – era sicuramente difficile fare meglio.

Rimane qualche perplessità: innanzitutto, sulle tempistiche: l’ultimo giorno di mercato è spesso il momento migliore per strappare buoni affari a condizioni anche vantaggiose, ma il rischio è quello che i nuovi arrivati non riescano a integrarsi per bene nei meccanismi (non soltanto di campo, ma anche in quelli, spesso sottovalutati ma importantissimi, relazionali) della squadra. Il gran numero di nuove operazioni portate a termine, inoltre, rivoluziona di fatto la rosa: vero che sono andati via tanti giocatori che erano ormai corpi estranei o che non avevano più molto da dare all’ambiente, ma allo stesso tempo inserire una decina di nuovi nomi significa pur sempre stravolgere la rosa e i suoi equilibri, con tutto quello che questo comporta: negli anni passati non è andata molto bene, chissà che quest’anno invece i risultati non possano essere diversi…

Parlerà, come sempre, il campo: ciò che è certo è che la giornata di ieri, dal punto di vista del mercato, è stata movimentatissima e Milanese ha dato il meglio di sé: al gran ballo dell’ultimo giorno di mercato, il dirigente alabardato è sempre presente e, soprattutto, scatenato.
E.R.

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