Storie tese in piazza Borsa, Letta contestato da manifestante

23.09.2021 – 21.43 – Storie tese a Trieste per il segretario nazionale del Partito Democratico, Enrico Letta. Nel corso di un incontro con la città in piazza della Borsa, ove l’esponente Dem si era recato per manifestare il suo sostegno al candidato sindaco della città giuliana, Francesco Russo, una donna presente al comizio si è scagliata a parole contro Letta riguardo al tema dei vaccini. A testimoniare il tutto, un video diffuso dall’agenzia Dire, nel quale si può notare la signora balzare in piedi e interrogare con toni duri Enrico Letta, il quale, senza scomporsi, ha risposto alla manifestante la quale, evidentemente adirata, è stata poi allontanata dalla Digos. “Purtroppo tutto questo è figlio di una grande ambiguità, che la politica irresponsabile ha creato” ha commentato il segretario Dem. “Da una parte ci siamo noi, quelli che con la responsabilità hanno deciso di dire parole chiare sin dall’inizio”, ha proseguito Letta, che non ha perso l’occasione per lanciare un attacco ai suoi avversari politici, “dall’altra parte purtroppo c’è una irresponsabilità di quei partiti che hanno deciso di flirtare con quei concetti”. La vicenda si è quindi risolta brevemente, senza conseguenze e nel giro di appena un giro di lancette il leader del Partito Democratico ha così potuto proseguire il suo discorso.

Non è certo la prima volta che durante un comizio politico su pubblica piazza vi sono interventi piuttosto aggressivi da parte della cittadinanza, soprattutto in quest’ultimo periodo e soprattutto da quando l’oggetto della discussione si è spostato dalla politica stessa alla vaccinazione, vero e proprio terreno di scontro su tutti i fronti e tra tutti (ma proprio tutti) gli attori possibili. La politica e la comunicazione, nel non riuscire a mantenere controllato questo clima di ostilità di cui oggi ha avuto a Trieste un assaggio Letta, ha avuto il suo ruolo; e si badi, questo non vuole in alcun modo giustificare chi si scaglia in modo decisamente poco pacifico nei confronti di chiunque esprima un’idea con la quale non si è d’accordo. Sia nei linguaggi, sia nella scarsa capacità di comunicazione  e dialogo con la popolazione (con buona pace di Letta: anche “quelli responsabili” sono, per giocare con le parole, responsabili di questo clima di tensione e di divisione sociale al quale stiamo assistendo inerti da ormai diversi mesi), sia nella creazione di odiose etichette nelle quali inglobare intere moltitudini generando così alterità e divisioni. Insomma, per quanto a parole la politica dichiari di voler essere “vicina ai cittadini”, nei fatti è sempre più distante, in un mondo che è totalmente diverso da quello reale e che con quello reale ha ben poco da spartire. Come insegna la storia (o meglio come insegnerebbe, se la si conoscesse), quando i decisori non sono capaci di trovare un punto d’incontro con i cittadini su temi importanti, la violenza è dietro l’angolo, ed è un rischio di cui è più che mai necessario tener conto.

[e.r.]