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lunedì, 3 Ottobre 2022

Sparatoria in via Carducci: sale il bilancio degli arresti, 13 gli indagati

29.09.2021 – 11.25 – Dalle prime ore della mattina la Polizia di Stato di Trieste è impegnata in una vasta operazione – coordinata dalla locale Procura della Repubblica – per eseguire arresti e perquisizioni a seguito della sparatoria avvenuta lo scorso 4 settembre in via Carducci che aveva visto coinvolti due gruppi contrapposti di cittadini kosovari. L’operazione ha visto l’impiego di oltre 150 uomini della Polizia di Stato all’esito della quale sono state eseguite cinque ordinanze di custodia cautelari in carcere e agli arresti domiciliari. A questo si aggiungono diversi provvedimenti amministrativi nei confronti di cinque degli indagati con la notifica di quattro provvedimenti di revoca del permesso di soggiorno ed un di diniego al rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo, emessi dal Questore di Trieste.

Ripercorrendo quanto accaduto lo scorso 4 settembre, con le conseguenti indagini, perquisizioni e arresti collegati al fatto, il complessivo bilancio dell’operazione può sintetizzarsi come segue: sette soggetti sono attualmente detenuti in carcere; quattro agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico; tredici al momento, gli indagati. 

Tale importante risultato è stato raggiunto non solo grazie alla sinergia tra Autorità Giudiziaria e di Polizia di Sicurezza, ma anche attraverso la virtuosa collaborazione e l’alto senso civico dimostrati dai cittadini i quali hanno spontaneamente fornito il proprio valido apporto informativo che ha positivamente contribuito alla definizione delle diverse condotte tenute dagli indagati nel corso del cruento evento criminoso.
Per le complesse attività dinamiche sul territorio ed il rintraccio e cattura dei destinatari delle misure cautelari emesse, la Squadra Mobile della Questura di Trieste è stata coadiuvata dal Servizio Centrale Operativo e ha agito sotto il diretto coordinamento della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato che ha inviato nel Capoluogo giuliano numerosi equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine provenienti da Padova, Torino, Firenze, Foggia, Roma e Perugia nonché delle Squadre Mobili di Venezia, Treviso, Udine, Pordenone, Gorizia e Trento. Non è mancata la partecipazione di specializzate unità della locale Questura come Artificieri, Polizia Scientifica e dell’Ufficio Immigrazione.

Le operazioni dinamiche e di controllo del territorio sono tuttora in corso (LINK al video dell’operazione delle Forze dell’Ordine).

n.n

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