Sogni di una notte di mezza estate (e Briciole) per uno scrittore d’età avanzata!

02.09.2021 – 11.10 – Allora…splendide lettrici e aitanti lettori di Trieste.news rieccomi a voi!
Spero sia un ritorno a pieno ritmo, per la gioia soprattutto delle ragazze della redazione, incaricate di monitorare i miei pezzi per evitare querele!
La mia ultima fatica letteraria mi ha portato via molte energie, mentre le mie oziose vacanze hanno contribuito alla mia latitanza.
Eh, sì… per chi non lo sapesse ho avuto l’insana idea di scrivere un nuovo libro. Il titolo è: COME LA SALSA ROSA SULLE GALLETTE DI RISO”, una sorta di “cavoli a merenda” sul periodo buio dell’anno 2020! Quando ho scritto il primo è scoppiata una pandemia, quindi fate voi le opportune valutazioni.

Nonostante il gotha letterario abbia già respinto al mittente le mie aspirazioni una prima volta, io ci riprovo! Sono un po’ la Vanessa Ferrari dell’editoria, che non vuole arrendersi alla sfiga e alle medaglie di legno! In realtà sto capendo ancora una volta quanto sia difficile imporsi in un ambiente inflazionato e quanto sia improba la vita dello scrittore, a meno che tu non sia stato compagno d’asilo di Fabio Fazio o abbia fatto coppia a burraco con Mara Venier o abbia sfidato a bocce Bruno Vespa e Maurizio Costanzo! La mia disperata e ostinata ricerca di papabili lettori è per fortuna ogni tanto andata a buon fine!
Il tentativo di promuovere il mio libro e vendere le copie necessarie per saldare le rate del mutuo mi è servito anche per scoprire alcune cose che ignoravo della mia città e dei suoi abitanti! La prima è che tanti fanno un trasloco, un restauro o tinteggiatura al mese, alcuni più volte al mese.

La seconda è che tantissimi hanno in casa una pila enorme di tomi, tutti ancora da leggere, simile al mobile libreria di Berlusconi, e non hanno il minimo spazio per altri volumi! L’ultima è che troppi abitano lontanissimo da me, tanto che per passare dal loro rione al mio devono prima chiedere il visto in ambasciata! Insomma è una città piena di gente troppo impegnata, tra candidature alle comunali e sottoscrizioni di domande per il bonus ristrutturazioni 110%. La cultura con la u maiuscola passa inesorabilmente in secondo piano, assieme alla voglia e la capacità di sorridere che l’accompagna! Sono tutte persone rispettabilissime e indaffaratissime, ma quelli a cui mi sento inesorabilmente ed empaticamente più vicino sono coloro che visualizzano il messaggio e non hanno nemmeno il tempo materiale per mettere nemmeno un “pollicione” di risposta!

Chissà che vita frenetica e stressante devono avere per non riuscire a farlo! Sempre di corsa…solo il tempo di una Fiesta al volo e via! Poi se scopri che alcuni sono amici con cui hai condiviso parte del tuo cammino di vita, la cosa ti fa soffrire ancora di più…per loro ovviamente! Ci tengo a dire che io rispondo a tutti, persino alle signorine in cerca di sesso a pagamento…e inizio sempre con: “gentile donzella…”.
Vabbè…ironia portami via, non so rinunciarvi in nessun frangente e a volte sembra sarcasmo che crea uno spasmo! Accidenti pure poeta! Certo un po’ di ansia e insicurezza può prendere nel vedere che, dopo una partenza lanciata e uno scatto da centometrista che faceva sognare di salire sul podio, ora il libro sembra accusare un fastidioso stiramento muscolare, che rischia di minare le mie certezze di aver fatto un buon lavoro e soprattutto i miei progetti di una trasferta a Stoccolma per ritirare un meritato Nobel.

Io ci andrei eh…non sono mica Bob Dylan! Non mi sono montato la testa, anche se nell’ultima cena con gli amici ho provato a moltiplicare i crostini di baccalà e i calamari fritti. Non mi vergogno nemmeno a dire che in alcuni momenti sono assalito dal dubbio di aver fatto il famoso “passo più lungo della gamba”, tanto che se non avessi messo da parte qualche soldino nella cuccia del cane e non usufruissi del reddito di cittadinanza per scribacchini, comincerei ad essere preoccupato! Insomma la vita dello scrittore senza santi in paradiso non è per nulla facile! Provare per credere! Anzi no, non provateci che siamo già in troppi!
Su internet è facilissimo proporre con successo un sistema Ponzi, un investimento in bitcoin, uno stock di prodotti dimagranti, una quaterna su ruota fissa al lotto, un mansardato di 12 metri quadri con vista sul canale navigabile, ma proporre un libro diventa missione impossibile.

I nuovi Dante spuntano da ogni parte. Politici, virologi, chef, calciatori, influencer, bagnini, badanti, fabbri ferrai! Tutti sono pronti a dare un’ impronta fondamentale alla letteratura contemporanea. Quindi cosa vieta di sognare a un tabaccaio? Niente! Specialmente se poi ti arrivano dei messaggi di ringraziamento che ti allargano il cuore! Messaggi di affetto, contenenti sorrisi e lacrime, emozioni e risate, parole e silenzi. Messaggi davanti ai quali capisci che le vendite non saranno mai in cima alla lista delle tue priorità e non ti causeranno nessuna notte insonne!
Tra l’altro i miei amici più cari ormai mi chiamano sommo vate, ma io resto umile, anche perché ho il sospetto che mi associno all’oggetto più utile e meno nobile dei sanitari da bagno.
Vabbè…ho scherzato un po’, non credo che nessuno si sia sentito chiamato in causa e anche se così fosse, conoscendomi non se la prenderà di certo. Ringrazio tutti, in particolare il mio editore che mi supporta e sopporta (che poi è lo stesso del vostro giornale online preferito), per la fiducia in me riposta!

Non siate timidi, pigri, scettici o semplicemente tirchi! Osate! Le mie gallette golose vi aspettano!

[M.L]