Probiotici, come si interfacciano con il sistema immunitario? Ce lo spiega Barbara Isidoro

23.09.2021 – 10.30 – Negli ultimi anni spesso e sempre con maggiore frequenza si sente parlare di probiotici: ma che cosa sono e in che modo interagiscono ed hanno effetti sul nostro corpo e, di conseguenza, sulla nostra salute? Ne parliamo con la dottoressa Barbara Isidoro, responsabile del Centro Studi Probiotica e Nutrizione.
Innanzitutto, i probiotici sono microrganismi viventi che, se somministrati in modo corretto e nelle giuste quantità permettono di conferire numerosi e diversi benefici alla salute. Aderendo all’intestino umano, infatti, i probiotici stimolano, regolano e modulano varie funzioni, che possono essere classificate come metaboliche, protettive e trofiche.
In particolare, proprio il ruolo trofico si prefigura essere un elemento molto importante e di particolare interesse nell’ambito degli studi sull’immunomodulazione. A tal proposito, negli ultimi anni, numerosi studi hanno dimostrato come i probiotici intervengano nella modulazione dell’immunità umorale, cellulare e aspecifica, oltre a rafforzare la barriera immunitaria. Questo perché in vivo i probiotici sono in grado di promuovere l’aumento della produzione di immunoglobine periferiche, la stimolazione della secrezione di IgA (immunoglobuline A, un tipo di anticorpi, molecole coinvolte nella risposta immunitaria dell’organismo umano) e la diminuzione della produzione di citochine proinfiammatorie (sostanze che vengono rilasciate dal nostro organismo quando si ha un processo infiammatorio in atto).
Non solo, alcuni ceppi, tra cui Lactobacillus rhamnosus GG, Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus delbrueckii sub sp. bulgaricus, Bifidobacterium lactis e Streptococcus thermophiles, hanno la capacità di sopprimere la proliferazione delle cellule mononucleate. È stato inoltre osservato che nel caso del Bifidobacterium bifidum vi è un effetto significativo per quanto concerne il miglioramento delle risposte anticorpali all’ovoalbumina, mentre B. breve ha un’aumentata risposta immunitaria umorale (aumento della produzione anticorpale).

Ma a cosa è dovuto l’effetto immunomodulatore dei probiotici? Esso è attribuito al rilascio di citochine, tra cui interleuchine, fattori di necrosi tumorale, interferoni, fattori di crescita trasformante e chemochine dalle cellule immunitarie che regolano ulteriormente il sistema immunitario innato e adattativo. È stato inoltre riportato da diversi studi che le componenti della parete cellulare dei bifidobatteri e dei lattobacilli, come l’acido lipoteicoico, stimolano la NO sintasi, importantissima poiché implicata nel meccanismo di morte cellulare delle cellule infettate da patogeni, meccanismo che viene innescato da alcune particolari tipologie di cellule, i macrofagi, mediante la produzione di molecole chiave, come il TNF-α. I ceppi probiotici infine hanno un’influenza significativa sulla barriera intestinale stimolando le cellule B per la produzione di IgA (ovvero anticorpi).

Come notato in un modello animale carente di interleuchina-10 (cioè un modello di topo che non produce questa molecola infiammatoria), i probiotici interagiscono con le cellule immunocompetenti e modulano la produzione di citochine proinfiammatorie. Per aver prova di ciò, agli animali sono stati somministrati Lactobacillus salivarius e Bifidobacterium infantis, utilizzati per valutare il loro impatto sul sistema immunitario degli ospiti in termini di profili di citochine mucose e sistemiche. Come risultato, dopo la somministrazione dei probiotici ai modelli murini, sono state riscontrate riduzioni significative di due molecole chiave che prendono parte ai processi infiammatorie (interferone-γ (INF-γ) e TNF-α).

In conclusione, sulla base degli studi svolti fino ad oggi, è possibile affermare che i probiotici hanno di fatto un’influenza positiva sull’immunità innata, esercitando diverse proprietà antivirali. A questo va ad aggiungersi il fatto che i probiotici sono in grado di aumentare le funzioni di barriera intestinale stimolando le cellule B e influenzando la produzione di citochine, che avvia risposte adattative nel corpo umano, rappresentando un valido alleato per la salute del corpo umano.

[FontiAzad MAK, Sarker M, Wan D. Immunomodulatory Effects of Probiotics on Cytokine Profiles. Biomed Res Int. 2018 Oct 23; 2018:8063647; McCarthy J., O’Mahony L., O’Callaghan L., et al. Double blind, placebo controlled trial of two probiotic strains in interleukin 10 knockout mice and mechanistic link with cytokine balance. Gut. 2003;52(7):975–980]

[Barbara Isidoro, ha svolto un percorso formativo e professionale completo nell’ambito della nutrizione, con un’esperienza ultraventennale nell’ambito delle terapie naturali. Si occupa di probiotica dal 2011 e dal 2016 è fondatrice e responsabile del Centro Studi Probioticae Nutrizione di Trieste ed organizza e promuove programmi di alta formazione professionale per trasmettere una nuova visione diagnostico terapeutica attraverso l’uso della probiotica]

[n.t.w]