Porto Vecchio, Fedriga: “Polo attrattivo sostenibile per PA e privati”

16.09.2021 – 11.49 – Può il Porto Vecchio essere oggetto di un recupero “green”, in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea vincolanti per i fondi del Pnrr? La Regione Friuli Venezia Giulia ne sembra essere convinta, forte della bozza di studio paesaggistico per gli spazi aperti formulata dall’architetto tedesco Andreas Kipar, uno dei leader assoluti del settore.
Kipar è stato infatti incaricato di delineare il parco lineare di archeologia industriale lungo le rive del Porto Vecchio, così come del viale monumentale verde che dovrebbe connettere la zona portuale con il centro città. Un ruolo di grande delicatezza a livello di interventi, specie considerando come il tessuto portuale sia prezioso proprio per l’insieme di magazzini ed edifici di archeologia industriale, la cui integrità è infatti sottoposta a vincolo.
Secondo la Regione, intervenuta attraverso il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga all’incontro odierno nel Magazzino 26, la riqualificazione offre l’opportunità di combinare investimenti privati con un modello virtuoso di riqualificazione urbana.

Nell’occasione il FVG ha ribadito che sposterà tutte le proprie sedi triestine in Porto Vecchio; tuttavia rispetto alle precedenti occasioni è stato specificato che si manterrà la sede di rappresentanza in Piazza dell’Unità d’Italia. L’auspicio è “che altre amministrazioni pubbliche decidano di fare altrettanto”; l’obiettivo è infatti di creare “una grande area di servizi, sostenibile e basso impatto energetico attrattiva per i privati”. L’obiettivo è di attuare “uno sviluppo all’avanguardia a livello europeo”. Dall’esordio con ESOF 2020 la Regione continua a ribadire di voler trasferire i propri uffici nel Porto Vecchio; nel frattempo sono giunti i primi rendering delle possibili trasformazioni interne ai magazzini, sebbene l’operazione nel concreto appaia ancora molto lontana nel tempo.

[z.s.]