Mostre a Trieste: in autunno tre novità “pop”, dai videogiochi a Frida Kahlo

10.09.2021 – 08.48 – L’imposta di soggiorno è stata, nell’ultimo biennio, duramente colpita dall’emergenza Covid-19, ma nondimeno rimane tra i principali proventi per il Comune di Trieste. Proprio una discussione sull’entità della somma futura, tra il Comune stesso, PromoTurismo FVG e le associazioni di categoria ha permesso di guardare alle future mostre organizzate con il patrocinio comunale. Secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Cultura Giorgio Rossi verranno allestite due mostre nel Salone degli Incanti quest’autunno, dedicate rispettivamente alla storia dei videogiochi e a Frida Kahlo che seguiranno al peculiare esperimento della “Cracking Art”. Ma la gemma del prossimo autunno, Covid permettendo, sarà la mostra pittorica nei saloni del Revoltella, ovvero “Monet e gli Impressionisti della Normandia“. Il Comune vuole così contraddire le accuse di non voler investire nella cultura, con una programmazione dal gusto pop, specie con le esposizioni dell’ex Pescheria.
La mostra probabilmente di maggiore impatto in tal senso è prevista per la fine del 2022 e sarà incentrata su Van Gogh, nuovamente nella cornice di prestigio del Revoltella. I costi sono stimati attorno ai 3 milioni, con 600mila euro già stanziati dal Comune di Trieste. Se l’imposta di soggiorno 2022 non vedrà i cali connessi ai lockdown degli scorsi anni, altri 400mila verranno allocati nell’anno a venire, con il Municipio dunque che finanzierebbe un terzo dell’esposizione dedicata al pittore francese.

Il Comune infine intende sovvenzionare anche l’attività fieristica; difficile immaginare altrimenti dopo gli sforzi per l’apertura del Centro Congressi in Porto Vecchio e l’investimento di risorse e immagine nell’ambito, azzoppato dall’emergenza Covid.
300mila euro verranno destinati per gli allestimenti temporanei del Centro congressi per attività fieristica e 50mila euro a sostegno delle fiere in sé. Un budget sufficiente per (quasi) due anni di attività congressuale.
Rimane, tanto nel caso delle mostre, quanto delle fiere, l’incognita di una pandemia ancora lontana dall’essere debellata, specie considerando l’insorgenza di possibili varianti; basti riflettere che a novembre 2021 era stata annunciata una maxi mostra su Michael Jordan, poi scomparsa dalla programmazione.

[z.s.]