Lavoro, mancano gli ispettori. In aumento gli infortuni in FVG

29.09.2021 – 16.42 – Il moltiplicarsi dei cantieri edilizi nelle città del Friuli Venezia Giulia – ambito nel quale Trieste è paradigmatica – ha ingigantito i rischi d’infortunio, connessi all’insufficiente numero di ispettori nazionali del lavoro. La progressiva diminuzione dei controlli ha proceduto di pari passo con l’aumento degli infortuni per diversi anni, con l’unica eccezione del 2020, quando i ripetuti lockdown hanno congelato l’attività delle aziende.
Ora nel 2021 i numeri hanno ripreso a crescere e come osserva, tra i tanti, Tgr Fvg, il personale dell’ispettorato nazionale del lavoro rimane estremamente basso. Attualmente vi sono solo 4 ispettori delegati a salute e sicurezza sul lavoro in tutto il FVG, uno per ogni provincia. Il numero reale per garantire un minimo livello di controlli dovrebbe aggirarsi intorno ai 12 ispettori, tenendo per altro in considerazione di come si supervisioni solo il settore edile e ferroviario.
I tecnici delle aziende sanitarie deputati ai controlli sono invece in numero maggiore, con 17 addetti nella provincia di Trieste. Controllano in media 1 cantiere e 3 ditte al giorno. In entrambi i casi si è verificato nell’ultimo decennio un processo di pensionamento a cui non corrispondono le necessarie assunzioni per rimpolpare l’organico; inoltre nel caso sanitario la stragrande maggioranza dei tecnici sono stati obbligati dalla pandemia a concentrare la propria attenzione sul rispetto delle misure anti Covid, accantonando altri rischi d’infortunio.

[i.v.]