Il turismo riparte a Trieste, ma solo con prenotazioni “last minute”

08.09.2021 – 12.53 – Il turismo a Trieste riparte; ma è una ripartenza sofferta, aritmica, incostante. Se il turismo fosse assimilabile a una persona, si potrebbe scrivere che l’anziano e fedele cliente è ora diventato un giovane capriccioso, scarsamente affidabile. È quanto emerge da un reportage de Il Piccolo che cita le informazioni comunicate dal Presidente di Federalberghi Trieste, Guerrino Lanci.
Indubbiamente il mese di agosto ha recuperato i livelli pre Covid; tuttavia luglio si è rivelato inferiore alle aspettative, mentre a settembre si è verificato uno stop di qualche settimana connesso all’imposizione del Green Pass.
L’andamento attuale sembra confermare un turismo da cogliere a seconda dell’eventualità, con prenotazioni che giungono con un preavviso di una, due settimane; d’altronde, a causa delle restrizioni sanitarie, è impossibile per i cittadini fare altrimenti, pena cancellazioni o rimborsi delle caparre. Si tratta, a ben vedere, di meccanismi in atto già pre Covid, ma solitamente limitati a una clientela giovanile che preferiva gli Airbnb agli alberghi. Non rimarrà per il settore turistico-alberghiero che dimostrare una maggiore flessibilità nelle proposte e nei rimborsi.

Per quanto concerne la Barcolana, secondo Lanci, “Siamo attorno al 50% di quello che di solito registravamo in altri anni”. D’altronde, in questo calcolo a proposito della regata triestina, andrebbe considerato anche l’involontario danno d’immagine avuto dalla cancellazione ex abrupto avvenuta nel 2020, con più di un turista italiano deluso.

[i.v.]