Effetto Green Pass anche in Slovenia: boom di vaccinazioni

Ma si tratta di adesioni ancora largamente insufficienti

21.09.2021 – 09.19 – Dopo diversi mesi di appelli al dovere civico (e in alcuni casi vaghe minacce), l’estensione dell’obbligatorietà del GVT (guarito-vaccinato-testato) alla stragrande maggioranza dei settori lavorativi avvenuta la scorsa settimana in Slovenia ha invertito il trend negativo. Sono stati infatti somministrate quasi 84mila prime dosi del vaccino anti Covid la scorsa settimana, i dati più alti dalle prime settimane di giugno. Il rapporto rimane però ancora largamente al di sotto di quanto sarebbe necessario per guardare all’autunno ormai incombente con la necessaria tranquillità lavorativa e sanitaria; il picco assoluto infatti era stato raggiunto all’inizio della campagna vaccinale con una media di 100mila iniezioni alla settimana, secondo quanto riportano i dati forniti dal covid-19 tracker sledilnik.org.
A confronto con il modello italiano, gli sloveni hanno ampiamente utilizzato il Johnson & Johnson che richiede un’unica dose, mentre in seconda posizione viene richiesto il Pfizer/BioNTech. Ormai (quasi) assente l’AstraZeneca.
Allo stadio attuale il 46% della popolazione slovena è stata vaccinata con entrambe le dosi, mentre il 52% ha ricevuto la prima dose. Tra gli adulti queste percentuali passano rispettivamente al 55% e al 61%.
La Slovenia ha ancora a disposizione quasi un milione di dosi, più che sufficienti per somministrare almeno la prima dose a tutti coloro che ancora non sono stati vaccinati.

Fonti: STA, Vaccine uptake accelerates as Covid pass becomes mandatory

[z.s.]