Criminalità organizzata, le riflessioni di M5S e PD dopo operazioni antimafia Veneto e FVG

15.09.2021 – 18.00 | Un’operazione condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) in sinergia con il Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria di Trieste ha portato all’arresto di diversi soggetti, accusati di utilizzare metodi mafiosi per assicurarsi il controllo delle attività economiche nel Friuli Venezia Giulia e in Veneto, in particolare per quanto riguarda il commercio ambulante.

Da parte del mondo politico del Friuli Venezia Giulia sono arrivate lodi al lavoro degli inquirenti coinvolti nell’operazione, anche se non poche sono le preoccupazioni, dato che la stessa indagine testimonia la presenza della criminalità organizzata anche laddove qualcuno credeva che questa non avesse piantato le proprie mortali radici.

“Il fatto che l’azione sia partita da Trieste e non da Venezia e che, pur essendo al momento coinvolta solo della Fiera di Bibione, le indagini abbiano riguardato anche la provincia di Udine, riteniamo sia un chiaro segnale della presenza sul nostro territorio di persone che si organizzano in maniera criminale per poter gestire e controllare le attività economiche – hanno commentato i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle – proprio quella presenza da noi temuta e contrastata sin dal primo giorno in cui siamo entrati in consiglio regionale”.

Dagli esponenti pentastellati arriva quindi un ringraziamento alle forze dell’ordine, che però non deve distogliere la politica da uno dei problemi di più difficile risoluzione: “Ringraziamo le forze dell’ordine e la magistratura per il loro prezioso operato – spiegano infatti i rappresentanti del M5S – ma non possiamo sempre attendere che siano le loro azioni a portare alla luce questi fenomeni. Il loro è un intervento a cose fatte, il compito della politica e delle associazioni di categoria è evitare che ciò avvenga” concludono i consiglieri.

Simile il pensiero della presidente del gruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, Debora Serracchiani: “L’operazione condotta della Dia assieme alla Guardia di Finanza e alla Dda di Trieste è meritoria e ha un forte significato dal punto di vista del contrasto attivo alla criminalità organizzata – dichiara la deputata dem – ma dobbiamo riconoscere che serve un impegno più esplicito e complessivo contro un fenomeno che non lascia intatta nessuna isola felice.”.

Indirettamente, Serracchiani concorda con i consiglieri pentastellati, affermando: “Corretta è la lettura di chi già qualche anno fa metteva in guardia rispetto al fatto che su questi territori non si può più parlare di infiltrazioni ma di veri insediamenti della criminalità organizzata. Purtroppo – prosegue la deputata del PD – la messa in opera di metodi mafiosi è stata già riscontrata anche in città solo apparentemente silenti come Trieste, dove invece è da preservare un tessuto civile e un diffuso rispetto della legalità che può far da argine all’aggressione criminale” chiude Serracchiani.
E.R.