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domenica, 25 Settembre 2022

Crac Depositi Costieri Trieste: assolto il manager Franco Napp

30.09.2021 – 07.01 – Il manager Franco Napp, assistito dall’avvocato Giovanni Borgna, è stato assolto con formula piena dal GUP Luigi Dainotti del Tribunale di Trieste. Napp era stato rinviato a giudizio nel giugno del 2020 per bancarotta e falso in bilancio e reati fiscali nel crac della società Depositi Costieri Trieste di cui era amministratore delegato.
La Depositi Costieri nacque nel 1986, quale prosecuzione del porto petroli di San Sabba. Originariamente era gestita con una partecipazione paritetica al 50% tra Eni e Giuliana Bunkeraggi. Dal 1989 passò direttamente sotto la gestione di quest’ultima, con esiti alterni. Nel 2017 la Depositi Costieri venne implicata in un cattivo affare: dapprima si scoprì un mancato pagamento delle accise all’Agenzia delle Dogane, con 35 milioni di debito; successivamente emerse come la Depositi era stata vittima di un’elaborata truffa, detta “Carosello” nel gergo, causata dalle imprese clienti che pagavano il carburante. La Depositi Costieri infatti normalmente pagava la tassa sul carburante e successivamente richiedeva alle aziende clienti il pagamento delle rispettive accise. Tuttavia le imprese clienti avevano scelto stavolta di pagare direttamente l’accisa all’agenzia delle dogane tramite una serie di F24 truffaldini che sfruttavano un meccanismo di compensazione di crediti IVA.
La Depositi Costieri si era così ritrovata, qualche anno fa, con debiti milionari: sull’orlo della bancarotta era stata svenduta, per soli 4,5 milioni, a una società di imprenditori campani chiamata “Life”, a sua volta scopertasi infiltrata dalla mafia.
Nel gennaio 2021 il Tribunale di Trieste aveva infatti condannato i campani Pasquale Formicola, Renato Smimmo e Giuseppe Della Rocca per il reato di autoriciclaggio nell’ambito dell’inchiesta per l’acquisto della Depositi Costieri.
Il patrimonio di serbatoi della Depositi Costieri ha intanto trovato un nuovo (legale) acquirente lo scorso gennaio 2021, con l’arrivo della Seastock Srl che ora mira a rivitalizzare il vecchio porto petroli, aprendo anche all’idrogeno e al GNL (gas naturale liquefatto).

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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