Caso “Piscina Terapeutica”, Russo: “Chi racconta menzogne?”

20.09.2021 – 13:40 – Non si placa la polemica in merito al caso della piscina terapeutica di Trieste ed alla sua relativa ricostruzione tra il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il candidato sindaco della lista Punto Franco, Francesco Russo. Il battibecco era iniziato sui social nel corso dello scorso weekend dopo che gli attuali candidati al ruolo di primo cittadino alle prossime elezioni amministrative avevano siglato un accordo pre-elettorare come proposto dal Coordinamento per la ricorstruzione della Piscina Terapeutica nell’area di Campo Marzio. Successivamente, Franscesco Russo, sui suoi canali ufficiali aveva dichiarato che “Dipiazza, all’incontro, ha svicolato alla richiesta del Comitato di portare subito in giunta una delibera di indirizzo che ricalcasse il mio stesso impegno”.

Nelle ore successive, l’Assessore Regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, aveva risposto al candidato Russo con un ulteriore post, poi ripostato da Dipiazza, nel quale ha scritto che: “Non esiste una delibera di indirizzo, è un semplice atto amministrativo non previsto. Il professorino ha inventato qualcosa di nuovo, prende in giro i suoi elettori o è inadeguato ad amministrare?”. Non si è fatta attendere la risposta, ancora sui social, di Francesco Russo il quale ha sottolineato che: “gli atti di indirizzo esistono: li fanno in tutti i Comuni, anche a Trieste, a quanto pare a tua insaputa” (riferendosi al Sindaco Roberto Dipiazza, ndr).

Nella mattinata di ieri, il candidato sindaco di Punto Franco ha quindi deciso di effettuare una conferenza stampa nella quale, attraverso una diretta web, ha rivolto all’attuale primo cittadino del capoluogo giuliano una lista di 11 domande quali:

  1. “È vero che il Comune non ha previsto stanziamenti per una nuova struttura o per risistemare quella crollata, se non la possibilità di aprire un mutuo, e perché non ha destinato a ciò almeno parte dell’avanzo libero di 9,6 milioni?”
  2. “Perché il Comune non ha chiesto il dissequestro dell’area?”
  3. “Ha mai valutato di costituirsi parte civile per il danno subito?”
  4. “Perché non si è aperto un tavolo permanente con le associazioni e i rappresentanti delle firme?”
  5. “Non si poteva trovare una soluzione ponte, come la copertura della parte riscaldata della Bianchi?”
  6. “Perché in lockdown non si è intervenuti in via eccezionale per dare risposta ai soggetti fragili?”
  7. “Perché l’idea della convenzione con le due mini-vasche a Grado non prevede tariffe convenzionate per la fisioterapia?”
  8. “Perché non sono state fatte convenzioni per i trasporti?”
  9. “Perché alcuni rendering rispuntano solo adesso?”
  10. “Dipiazza può dimostrare che nella proposta di Supera ci siano fisiocure convenzionate, tutte le piscine con acqua di mare riscaldata, zero barriere architettoniche?”
  11. “Perché non si è impegnato a fare immediatamente un atto di indirizzo?”

Il commento del candidato sindaco della lista Punto Franco, Francesco Russo:

“Mi dispiace che il candidato sindaco Roberto Dipiazza abbia affermato che io dica menzogne. La verità è che lui ha detto di no alla richiesta dell’Associazione dei familiari di Acquamarina in merito alla proposta di convocare una giunta affinchè faccia un atto di indirizzo per impegnarsi a ricostruire quella struttura in base ai bisogni dei cittadini. Una struttura che sia sociale, che costi poco e che sia in grado di offrire tutte le cure che si potevano effettuare un tempo”.