Candidature e Briciole!

22.09.2021 – 09.00 – Sì…io confesso! Non mi sono candidato!
Credo che a Trieste siamo rimasti in sei a non averlo fatto! Nonostante le insistenze da parte di tutti i partiti (beh…tutti meno uno…e per sapere quale dovreste leggere il mio libro!), ho preferito glissare e rifiutare con la gentilezza di un cittadino qualunque, svegliato alle 7 del mattino della domenica dal campanello dei “testimoni di Geova”.
Sono un po’ disilluso dalla politica, e in questi ultimi anni la mia allergia ad essa è aumentata ulteriormente, tanto da diventare prima un prurito e poi un eczema!
In realtà, pur di sistemarmi una volta per tutte nelle stanze del potere dedicate alla cultura che mi spetterebbero di diritto avrei pure accettato, turandomi il naso e proteggendomi le parti intime, ma ero un po’ perplesso dal fatto che, nonostante le prolungate lusinghe, mi avevano proposto una candidatura in una circoscrizione dell’estrema periferia urbana, abitata solamente da cinghiali e dove si parla esclusivamente il ladino!

Lì nemmeno la mia mamma e la mia fidanzata immaginaria avrebbero potuto votarmi! Quindi rischiavo di uscirne con le ossa rotta, un po’ come temo succeda con il libro!
Altra discriminante era il fatto che avrei dovuto accettare solo i voti degli elettori muniti di green pass! Alla fine ho dovuto declinare l’invito, con grave danno per la politica locale!
In realtà, in quel periodo avevo avuto un’altra proposta allettante: partecipare come concorrente al “Grande Fratello Vip”, in qualità di famoso scrittore! Avevo deciso di accettare l’invito, anche perché nella “casa” i congiuntivi li conoscono meglio, rispetto alle stanze dorate della politica! Certo il fatto di non parlare all’infinito (inteso come tempo verbale, non come durata temporale), avrebbe creato scompiglio e mandato di traverso qualche boccone del pranzo agli altri concorrenti, ma acculturare il gruppo era la missione che mi ero imposto, a costo di sentire già dalla prima sera: “io voto Marcello perché è quello con cui ho legato di meno!”.

La cosa però alla fine non è andata in porto poiché, al colloquio pre-selezione, mi avevano chiesto se ero disposto a sputtanarmi un’onorata carriera, girando nudo per i letti delle concorrenti o bestemmiando come un giocatore di briscola carnico alla prima pastasciutta non al dente, o, ancora, sbizzarrirmi con qualche neologismo razzista? Alla mia risposta negativa e alla mia richiesta esorbitante di ingaggio avevano preferito il tipo ambiguo, protagonista del film “pomodori maturi e succosi alla fermata del trans” e la sua vicina rompiballe, esperta in beghe condominiali!
Insomma entrambe le chance di notorietà erano andate a vuoto. Mi restava solo il libro per uscire dal limbo dell’anonimato. In realtà avevo pure pensato di autonominarmi leader del movimento favorevole al green pass compulsivo, che prevede il certificato verde anche per entrare in casa propria.

Per conquistare gli adepti e soprattutto le adepte avevo pensato di tatuarmi sull’inguine una siringa e un cotton fioc, più la dicitura: lotta partigiana! Purtroppo la tatuatrice, distratta dal mio fisico modellato da abusi calorici, si era sbagliata e aveva disegnato invece una teglia con la scritta: per la parmigiana va fritta la melanzana! A questo punto mi sa che mi toccherà fare il pugile!
Per smaltire tutte queste delusioni mi restavano due alternative estreme: iscrivermi in palestra, idea subito scartata poiché non c’era la mensa, oppure godermi un aperitivo temerario in via Carducci, ormai diventata strada per coraggiosi, seconda come pericolosità solo al “Camino de la muerte boliviano”.
Alla fine però ho preferito un sano pomeriggio di sport davanti alla TV! Una noia pazzesca! Ormai si sa già come va a finire! Si vince sempre! Siamo come la vecchia Unione Sovietica anni ’80. Per riequilibrare un po’ le cose in Europa, proporrei Speranza come nuovo presidente del CONI!

[M.L]