Tokyo2020, l’Italia fa bottino pieno, il marciatore Stano è l’eroe del giorno

05.08.2021 – Bottino pieno per l’Italia olimpica che nella giornata di oggi (giovedì 5 agosto) porta a casa ben cinque medaglie, salendo così a 35 allori totali: a riempire la bacheca italiana per il tredicesimo giorno di fila (cioè, da quando sono iniziati i Giochi della XXXII Olimpiade, cosa mai successa nella storia olimpica italiana) sono il marciatore Stano, che entra nella leggenda vincendo l’oro sui 20km; il solito Paltrinieri, argento nei 10km del nuoto, stesso piazzamento del canoista Rizza, sui 200m del kayak singolo; Viviani, che nel ciclismo su pista conquista un bellissimo bronzo nell’omnium e Bottaro, bronzo nel karate come mai nessun’altra italiana prima. Si arricchisce così ulteriormente il già colmo medagliere italiano, che può contare 7 ori, 10 argenti e 18 bronzi, con il nono posto nel medagliere olimpico. E domani (venedì 6 agosto) potrebbero arrivare altre medaglie.

Terzo oro dall’atletica leggera: il marciatore azzurro Stano vince magistralmente la 20km davanti a Ikeda e Yamanishi, portando in dote all’Italia Team la settima medaglia d’oro a Tokyo2020, replicando l’impresa compiuta ad Atene nel 2004 da Brugnetti. Quindicesimo Fortunato, mentre il terzo italiano in gara, Tontodonati, chiude quarantaquattresimo. Niente medaglia invece dal lancio del peso, dove Weir chiude una prova comunque ottima con il quinto posto e con il record personale. Ad aggiudicarsi i premi sono Crouser, Kovacs e Walsh. Nella finale del salto triplo maschile, gli azzurri Dallavalle e Ihemeje chiudono ben lontani dal podio, dove salgono invece Pichardo, Zhu e Zango. Gli azzurri della staffetta maschile 4x100m conquistano il quarto posto complessivo nelle semifinali, segnando con 37.95″ il nuovo record italiano nella specialità e accedendo alla finale. Finale mancata per poco invece dalla staffetta femminile, che nonostante la prestazione da record italiano (42.84″) chiude nona, ad appena 0.02″ dalla Cina, ultima qualificata. Eliminazione in semifinale anche per le due atlete impegnate nel salto in alto femminile, Vallortigara (sedicesima) e Trost, che chiude ventesima.

Seconda medaglia olimpica dal ciclismo su pista, che porta il nome del portabandiera azzurro alla cerimonia di apertura, Viviani. Il ciclista italiano chiude al terzo posto nell’omnium maschile, dopo aver sofferto nelle prime due prove e aver completato una straordinaria rimonta verso il podio nella seconda metà di gara. Davanti a lui, Walls e Stewart.

Sontuosa prestazione del canoista azzurro Rizza nel kayak singolo 200m: l’italiano arriva secondo nella propria batteria in semifinale, staccato di appena 0.057″ dal primo Totka, conquistando così la finale, nella quale chiude di nuovo al secondo posto, ancora alle spalle di Totka che lo batte per appena 0.045″. Chiude il podio Heath. Niente da fare invece per Beccaro e Burgo nel kayak doppio 1000m: la coppia azzurra chiude la batteria di semifinale al quinto posto e manca l’accesso alla finale A.

Straordinario Paltrinieri: dopo l’oro di Rio de Janeiro nei 1500m stile libero e l’argento conquistato qualche giorno fa negli 800m stile libero, il nuotatore italiano conquista anche la medaglie che gli mancava, il bronzo nella maratona 10km, chiudendo alle spalle di Wellbrock e Razovsky. Quattordicesimo l’altro azzurro Sanzullo.

Quattordicesima e non ammessa alla finale la tuffatrice azzurra dalla piattaforma 10m, Jodoin di Maria. Le medaglie vanno a Quan, Chen e Wu. Quarantanovesimo posto, dopo il secondo round, per la specialista italiana del golf femminile Molinaro. Cinquantacinquesima l’altra golfista azzurra, Colombotto Rosso. Nel park maschile di skateboard, Mazzara conclude dodicesimo le qualificazioni, non accedendo alla finale. A vincere è Palmer, davanti a Barros e Juneau.

Spettacolare prestazione, con la medaglia a coronarla, per Bottaro nei kata femminili di karate. La karateka italiana sconfigge nella seconda finale per il bronzo Kokumai, dopo aver completato le eliminatorie con il secondo posto nel raggruppamento B. L’altro bronzo va a Lau, mentre sui gradini più alti del podio ci sono Sanchez e Shimizu. Si ritira invece, nel kumite maschile -67kg, Crescenzo: dopo la sconfitta contro il venezuelano Madera, infatti, l’italiano accusa dei problemi che lo costringono a dare forfait. L’oro va a da Costa, che vince la finale contro Samdan, mentre il bronzo è di Almasatfa e Assadilov.

Ancora in corsa per il bronzo il wrestler italiano della categoria stile libero -74kg maschile Chamizo Marquez, che dopo aver battuto Kentchadze negli ottavi e Bayramov nei quarti viene sconfitto in semifinale da Kadzimahamedau e andrà ora a giocarsi uno dei due bronzi.
E.R.