18.6 C
Trieste
sabato, 28 Maggio 2022

SISSA, nuova scoperta sui topi: vedono anche sotto la luce rossa

10.08.2021 – 12.19 – I roditori solitamente hanno una visione in bianco e nero, con la possibilità di distinguere le sfumature di colori quali blu e verde. Tuttavia si riteneva, anche nel mondo della scienza, che i topi non fossero capaci di vedere sotto la luce rossa. Un nuovo studio del ricercatore Matthew Diamond della SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, in collaborazione con Nader Nikbakht del Massachusetts Institute of Technology, ha rivelato che i roditori hanno una visione migliore di quanto si ritenesse: anche sotto la luce rossa sono capaci di distinguere con precisione gli oggetti.

Solitamente, in ambito scientifico, era ritenuto assodato che i roditori non riuscissero a percepire la luce con determinate lunghezze d’onda che l’essere umano associa al colore rosso. D’altronde per il topo il fiuto e il tatto sono sensi di gran lunga più importanti. La scoperta che verrà pubblicata sul giornale scientifico eLife a breve avrà rilevanti ripercussioni per gli esperimenti che vedono proprio il topo da laboratorio un soggetto privilegiato.

“I roditori non hanno coni rossi, cioè i recettori della luce rossa. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui gli scienziati hanno pensato per molti anni che la luce rossa fosse vissuta dai ratti come totale assenza di luce” osserva Nikbakht, che era studente di dottorato e postdoc della SISSA prima di approdare al MIT.
“In realtà, l’incapacità di vedere il rosso come colore, non implica necessariamente che i ratti non possano utilizzare l’illuminazione a lunghezze d’onda corrispondenti a quel colore: abbiamo messo alla prova questa idea della cecità sotto luce rossa e, contrariamente alle aspettative, abbiamo rincontrato buone prestazioni comportamentali”.

“Questo risultato dimostra che i roditori hanno un’ottima percezione visiva delle forme anche in condizioni di debole attivazione dei fotorecettori retinici. I risultati hanno implicazioni per la progettazione di esperimenti e il mantenimento dei roditori”, ha sottolineato Mathew Diamond, direttore del Tactile Perception and Learning Lab della SISSA.
Si tratta in realtà del well being dei topi da laboratorio stessi; ad esempio “È comune tenere i roditori sotto una luce rosso scuro di notte, che si presume sia percepita come oscurità totale. Ora sappiamo che per loro quello non è buio”.

Intanto proprio a Trieste il rattus rattus prolifera nei parchi e nelle piazze, con diverse segnalazioni nel Giardino Pubblico Muzio de’ Tommasini.

[z.s.]

spot_img
Avatar
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore