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giovedì, 8 Dicembre 2022

Il fisico Daniele Amati compie 90 anni, con la sua visione plasmò la SISSA

11.08.2021 – 12.00 – Si festeggiano oggi i novant’anni di Daniele Amati, innovatore con un lungo passato nella divisione teorica del CERN, che ha plasmato la SISSA – di cui è stato direttore per 15 anni – con la propria visione ed intuito.
Dopo aver lasciato l’Italia proprio nel giorno dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale si trasferì in Argentina, dove ricevette la propria educazione quantistica da Richars Feyman e incontrò Enrico Fermi alla prestigiosa Les Houches School.
Approdato al CERN di Ginevra si dimostrò fisico di straordinario spessore grazie al proprio contributo allo sviluppo del modello dei poli di Regge e, nei primi anni ‘70, sviluppò la cosiddetta teoria dei campi di “Reggeonica”, fino al punto di ottenere previsioni, confermate sperimentalmente, sul raggio del protone.

Fu testimone e protagonista dei radicali cambiamenti della fisica fondamentale del XX secolo, che lo spinsero a interessarsi della comprensione dei processi cognitivi.
“Credo che la ricerca del nuovo sia una parte fondamentale dell’essere umano – ha raccontato il fisico – L’idea di portare avanti e terminare progetti nuovi è stata sempre molto importante per me: se ci credo li finisco”. È proprio con questo spirito che decise di fermarsi all’istituto triestino una volta lasciato il CERN, complice anche dall’ottimismo e dalla capacità di raggiungere i propri obiettivi del fondatore, Paolo Budinich.

“La SISSA che conosciamo oggi è in gran parte dovuta alle idee e alle azioni innovative di Daniele Amati – ha raccontato l’attuale direttore Stefano Ruffo – un uomo dall’intuito straordinario, la capacità di valorizzare le persone e, non ultima, un’umanità eccezionale”.

mb.r

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