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mercoledì, 17 Agosto 2022

Covid-19, centinaia in piazza per la terapia domiciliare precoce

20.08.2021 – 07.07 – “La sanità pubblica ci ha abbandonati, abbiamo dovuto fare da soli per farci visitare a casa”. Un grazie ai medici che si sono resi disponibili, che non si sforza di celare una polemica nei confronti del Ministero della Salute e AIFA, in primis riguardo il protocollo della vigile attesa nei pazienti Covid. Centinaia le persone, tra cui medici e pazienti, che durante la manifestazione organizzata ieri sera in piazza Unità dal gruppo Facebook #Esercitobianco, fondato dal cassazionista napoletano Erich Grimaldi, hanno raccontato la propria esperienza con la terapia domiciliare precoce.
“Durante il lockdown stavo malissimo e avevo la febbre alta” ha spiegato uno dei guariti, curato con cortisone e antibiotici da uno dei medici del gruppo. “Mi sono rivolto a loro – ha detto – a quelli che chiamavano i ‘medici di internet’ e, come dicono i moderatori, è avvenuto il contatto medico-paziente. In ventiquattrore sono stato bene”.
I medici che hanno parlato al microfono hanno raccontato di una terapia che prevede la presenza di un medico ed un infermiere, visite giornaliere domiciliari che, come spiegato, i medici volontari del gruppo social svolgevano nel tempo libero.
L’avvocato Grimaldi ha presentato un’istanza cautelare, accolta dal TAR del Lazio, per la sospensione della nota AIFA riguardo la gestione dei casi Covid nel “setting domiciliare”, che nei primi giorni dalla comparsa dei sintomi prevede proprio la vigile attesa con somministrazione di fans e paracetamolo.
In piazza anche Alessandro Cuccagna, presidente dell’Ordine degli avvocati di Trieste, che ha introdotto l’avvocato Grimaldi. “Era mio dovere come cittadino e come avvocato aderire all’iniziativa del collega – ha spiegato Cuccagna – gli avvocati si pongono a tutela dei diritti delle persone, non possiamo tirarci indietro ora”.

mb.r

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