27.08.2021 – 15.26 – Dirigenti, amministratori e professionisti. Ma anche professori, impiegati e soprattutto i volti noti della giunta uscente: è la “società civile” di Roberto Dipiazza a presentare ufficialmente la civica per le elezioni amministrative, con i propri quaranta candidanti. “Oggi la lista presenta i quaranta proposti per formare il consiglio comunale – ha esordito il presidente della civica, Giorgio Rossi – una lista diversa da quella di cinque anni fa, abbiamo consolidato la presenza di alcuni soggetti e ne abbiamo introdotti altri: professionisti e lavoratori, molti provenienti dalle realtà dell’associazionismo, che vivono al di fuori della politica una realtà consolidata”.
Un gruppo che vuole prestare attenzione soprattutto “alla parte più fragile della città – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Carlo Grilli – grazie al quel trentacinque per cento di patrimonio gestito da questa amministrazione che viene investito tutto nel sociale”. La Lista Dipiazza per Trieste nelle prime tre ore dall’inizio della raccolta firme ha raggiunto il numero necessario per la candidatura, a dimostrazione che “la città sente di dovere qualcosa a questo sindaco dopo tutto ciò che siamo riusciti a fare” ha raccontato il capogruppo Vincenzo Rescigno. “Dipiazza è un leader – così Francesco Di Paola Panteca, presidente del consiglio comunale – lo svolgimento del consiglio in questo periodo d’emergenza non è stato facile, ma anche grazie ad un grande sindaco abbiamo chiuso un ottimo anno di lavori”. “Ciò che ci contraddistingue – ha poi aggiunto Roberto Cason – è la vicinanza ai cittadini: vorremmo proseguire questo tipo di approccio, no alle ideologie. Piuttosto proseguiamo con il percorso civico, moderato e di centro”. La nuova formazione prevede volti noti e meno noti, un buon numero di donne (sono quindici ndr) e di giovani. “Mi auguro che la politica diventi sempre più giovane – ha spiegato il consigliere comunale Massimo Codarin – Roberto Dipiazza è l’unico in grado di mettere d’accordo ideologie diverse e anche contrastanti. Questa è la strategia giusta per la città”. Presenti alla conferenza anche Federica degli Ivanissevich e Stefano Rismondo, che hanno occupato importanti ruoli all’interno dell’amministrazione di Trieste Trasporti.
Entusiasta, Dipiazza, ha fatto così partire ufficialmente la propria campagna elettorale. Pago soprattutto d’aver “fatto cose importanti. Ieri con emozione ho ritirato il mio certificato penale – ha raccontato il primo cittadino – e non c’è scritto nulla. Oltre 20 miliardi gestiti e nessun abuso d’atto d’ufficio. Ho i brividi, così vanno fatte le cose. Purtroppo questa sta diventando la campagna elettorale delle menzogne – ha aggiunto – una giunta non politica non funziona in sede di consiglio. Come diceva mio nonno ‘il troppo stroppia’, quindi basta prese in giro”. Si esprime poi duramente nei confronti degli altri candidati che, a suo dire, “non hanno rispetto del lavoro fatto. Ci sono quattro cretini che sparlano delle periferie della città, ma chi mi critica non è andato oltre a Barcola, la città è straordinaria”.
mb.r


