“Take Care” Il festival Trieste Next compie 10 anni, tra scienza e digitale

21.07.2021 – 13.53 – 100 eventi, 200 relatori, 200 attività sperimentali, 1600 metri quadri a disposizione, 2 diverse aree convegni in Piazza dell’Unità e Piazza Verdi. Trieste Next, festival scientifico che si tiene tradizionalmente tra il 24 e il 26 settembre, festeggia i suoi primi dieci anni di storia raddoppiando spazi e attività, all’insegna della scienza “che educa”.
La decima edizione si propone, a partire dal titolo “Take care. La scienza per il benessere sostenibile“, di ragionare su come la scienza possa offrire gli strumenti per “prendersi cura” (take care) dell’umanità e del pianeta. Il festival pertanto farà il punto della situazione tanto di Trieste Next, dopo un decennio di attività, quanto della scienza in generale, ora più che mai a un turning point a livello divulgativo e di ricerca.

La sperimentazione dell’edizione 2020 viene confermata: anche quest’anno il festival si terra “live&digital“; con l’importante precisazione che tutti relatori, per rispetto dei partecipanti, saranno fisicamente presenti, onde avere un dialogo fluido e autentico.
Quest’anno saranno tre gli ospiti internazionali: Ozgë Akbulut, docente Sabanci University Istanbul e Maria-Pau Ginebra, direttore ICREA CMEM Università di Barcellona, entrambe vincitrici dello EU Prize for Women Innovators; Viktor Mayor-Schonberger, docente di Internet Governance and Regulation dell’Oxford Internet Institute, autore de Fuori i dati! (Egea). Tra gli ospiti italiani immancabile Elena Cattaneo, farmacologa, biologa, accademica e senatrice a vita e Federico Faggin, il fisico inventore del microchip; il festival si concluderà inoltre col discorso di Alberto Mantovani, direttore scientifico e professore emerito Humanitas University, nell’occasione del primo decennale dalla sperimentazione con le tecniche immunologiche. Non mancheranno però gli umanisti e le scienze sociali, con una (doppia) presenza di filosofi noti nell’ambiente italiano, rispettivamente Massimo Cacciari e Maurizio Ferraris.

La collaborazione con gli enti, accanto alle presenze regionali e triestine, vedrà quest’anno una sinergia con quattro istituzioni di caratura internazionale: la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, l’Agenzia Spaziale Europea, la Humanitas Gavazzeni e l’INAIL, il cui centro di ricerca sulle protesi presenterà un progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia.

Ma Trieste Next nasce primariamente come festival rivolto alle giovani generazioni; e anche quest’anno infatti è previsto un programma dedicato espressamente alle scuole, sotto la supervisione dell’Immaginario Scientifico, che si terrà il venerdì mattina, con laboratori, attività interattive e meeting con gli scienziati.

[z.s.]