Strage di via D’Amelio: cinque brevi storie per ricordare

19.07.2021 – 12.10 – Cinque brevi storie per ricordare la strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992, quando un’autobomba uccise il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della scorta, tra i quali c’era anche un ragazzo triestino, Eddie Walter Cosina.
Niente discorsi già sentiti, niente formule di rito, ma soltanto un appuntamento di un’ora circa dedicato a riflettere un po’ più a fondo su uno degli episodi più drammatici, misteriosi e controversi della storia repubblicana.
Le cinque storie racconteranno – sinteticamente – il confronto tra Tommaso Buscetta e Pippo Calò al Maxi Processo di Palermo, il vero punto di non ritorno nel confronto triangolare tra Cosa Nostra, Stato e settori deviati dello Stato. La riunione di Enna del 1991, dove il “capo dei capi” Totò Riina decise di cambiare strategia e di attaccare frontalmente giudici e “amici” storici, ovvero alcuni politici. Il più grande depistaggio mai attuato in Italia, quello che portò alla fin troppo rapida cattura e alla condanna all’ergastolo dei falsi esecutori della strage di via D’Amelio. Le vicissitudini di Luigi Ilardo, il pentito tradito da chi doveva proteggerlo. E infine l’Agenda Rossa, scomparsa dalla borsa di Paolo Borsellino soltanto pochi minuti dopo la tremenda esplosione in cui trovò la morte.
L’appuntamento è fissato per lunedì 19 luglio, con inizio alle ore 21.00, sulla piattaforma video Zoom. Per partecipare all’evento bisogna utilizzare un link, le modalità d’accesso verranno pubblicate su: www.facebook.com/alessandro.scollo.7. Per ulteriori informazioni: [email protected]