Piscina terapeutica, spunta la convenzione con le terme di Monfalcone

Il trasporto, per le cure mediche, risulterebbe a spese del Comune

06.07.2021 – 08.47 – Inizialmente, a seguito del crollo della piscina terapeutica, si era discusso di un “tendone”, una tensostruttura in grado di supplire in maniera rapida ed efficiente ai pazienti triestini che necessitavano di cure termali. Successivamente il discorso si era appuntato, per iniziativa del sindaco Roberto Dipiazza, sulla costruzione della piscina in Porto Vecchio, nell’area retrostante l’attuale Centro congressi. Un progetto parzialmente sfumato quando la Soprintendenza aveva accettato di tutelare il dimenticato quartiere FORD. È il sindaco a intervenire nuovamente sulla difficile questione, proponendo tramite Social una convenzione del Comune di Trieste con le terme romane di Monfalcone. L’utenza triestina che necessitasse di cure termali (riabilitative, dolori cronici, ecc ecc) potrebbe così utilizzare le terme monfalconesi, alle spese del Comune che si sobbarcherebbe i servizi di bus navetta per le persone con disabilità. L’ipotesi di una convenzione trova l’approvazione del sindaco di Monfalcone Anna Cisint, così come  il sostanziale appoggio dei responsabili della struttura che stanno approntando tutte le misure per elargire le cure sanitarie necessarie.

Il sindaco Dipiazza promette che “Se tutto va bene, fra qualche settimana, incominciamo il servizio“, ringraziando nell’accordo raggiunto l’assessore Carlo Grilli.
La “cara amica e collega” Anna Cisint ha dichiarato a sua volta che “questa è l’acqua termale migliore del Friuli Venezia Giulia, sono convinta che la convenzione si farà“.

[z.s.]