Pesca, Zanin su fermo ministeriale: “Inopportuno”

30.07.2021 – 17.30 | “Noi tutti comprendiamo la necessità di salvaguardare il patrimonio marino dell’Adriatico, tuttavia, dopo svariati mesi di sofferenza che hanno messo a dura prova l’economia turistica anche del Friuli Venezia Giulia, appare quanto meno inopportuno decretare un fermo pesca ministeriale sul prodotto nostrano dal 31 luglio al 5 settembre, ovvero nel momento di maggiore afflusso di clientela, anche se limitatamente alla grande raccolta ittica mediante l’utilizzo di attrezzi trainanti”.

Al presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, preoccupa parecchio la mancata sospensione di un provvedimento “indubbiamente necessario in condizioni normali” che, in considerazione dei già lunghi stop o rallentamenti forzati dei mesi scorsi, “nell’attuale ambito emergenziale pandemico o post pandemico poteva essere evitato o ritardato per consentire di soddisfare al meglio le richieste del mercato estivo”.

“L’economia del mare – incalza Zanin – è complessa e variegata ma per la nostra regione è un punto fermo e un valore aggiunto irrinunciabile, tanto che Trieste è la prima provincia italiana per incidenza con oltre 1100 milioni di euro pari al 15,4% dell’economia totale. La filiera ittica ha una parte importante in tutto ciò ed è strettamente collegata con quella della ristorazione, entrambe duramente penalizzate soprattutto durante i periodi di lockdown”.

“Considerando i presupposti – conclude il presidente dell’Assemblea Fvg – davvero si poteva e doveva agire diversamente, mentre a questo punto sarà importante garantire a ogni livello i giusti sostegni“.
C.S. Piero Mauro Zanin