‘Lost in Macondo’: quando il teatro si perde e si fonde nel contesto sociale di una Comunità

In anteprima domenica 25 luglio, a partire dalle ore 19.00, lo spettacolo inizia davanti alla Chiesa di San Vincenzo Martire a Porpetto

24.07.2021 – 13.12  “Come possiamo raccontare una storia? “Forse c’è bisogno di ritrovare la magia, il mistero” ci siamo detti. Ispirandoci al realismo magico di Gabriel García Márquez, il nostro lavoro si focalizza sulla ricerca dell’elemento surreale e fantastico della vita quotidiana, sui casi miracolosi che ci possono capitare tutti i giorni e che non si possono spiegare razionalmente: un incontro fortuito, un incidente, un’eredità
inaspettata, una predizione che si realizza. Questi eventi straordinari, avverandosi, cambiano il corso dell’esistenza dei singoli ma anche di famiglie, generazioni e paesi”.

Domenica 25 luglio, a partire dalle ore 19.00, gli spazi intorno alla Chiesa di San Vincenzo Martire di Porpetto si trasformeranno in un teatro a cielo aperto. Attori, ambiente urbano e pubblico, in un continuo rimando di suggestioni, saranno coinvolti attraverso un percorso itinerante nella messa in scena del primo capitolo dello spettacolo teatrale ‘Lost in Macondo: quando le cose non avevano ancora un nome ’, presentato dalla compagnia del Collettivo L’Amalgama.

“Viaggiatore il cammino si fa camminando” è il senso di ‘Lost in Macondo’, sperimentazione teatrale in continuo divenire. Gli attori traggono suggestioni, man mano che procedono, dalla grande opera letteraria “Cent’anni di solitudine”, tuttavia, distaccandosi da essa. L’esperienza catartica che ne deriva, ben lontana da una mimesi con il testo, è contemporaneamente codificata in un nuovo linguaggio dalla drammaturga Valentina Diana, la quale cattura questi istanti, come lo scatto di una macchina fotografica, e li congela all’interno di un nuovo testo, mentre il regista Andrea Collavino ne coglie l’essenza ‘amalgamandola’ all’interno di un paesaggio ed intorno sociale che vive di una vita propria.

Sono cinque capitoli di ‘Lost in Macondo’. Cinque brevi spettacoli contaminati dal paesaggio e dalla vita dei Comuni che, nel corso dell’estate 2021, ospitano la compagnia e diventandone il palcoscenico naturale. La compagnia che si stabilisce per una settimana in ogni paese coinvolto nel progetto per lavorare nei suoi spazi all’aperto, chiede la collaborazione artistica e tecnica della gente del posto, valorizzandone le tradizioni e l’associazionismo. Alla fine della settimana di residenza il pubblico assiste, in forma di spettacolo, al capitolo appena creato, ed in modo quasi inconsapevole ne diventa parte imprescindibile.

Per maggiori informazioni accedere alla pagina Facebook del Collettivo L’Amalgama

Programma

Dal 19 Luglio fino all’1° Agosto
Location: Comuni di Porpetto, Ovaro, Carlino, Marano Lagunare, Comeglians, Prato Carnico, Ravascletto.

Regia Andrea Collavino
Drammaturgia Valentina Diana
Luci Theo Longuemare e Alberto De Felice
Costumi Corinne Giugni

Progetto realizzato grazie al sostegno di:
Prospettiva T _ Festival Teatro nei Luoghi in cui saremo ospiti;
La Nuova Banda di Carlino;
Il Gruppo corale Chei di Guart;
Fondazione Friuli;
BIM Bacino Imbrifero del Tagliamento;
Zero Idee;
Evoè Teatro.

Il Collettivo L’Amalgama è composto da cinque attori e cinque attrici, che si sono conosciuti e formati presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica ‘Nico Pepe’ di Udine nel triennio 2013-2016, sotto la guida di registi e pedagoghi di livello internazionale. Dieci compagni diversi per esperienze, stili e provenienze che sanno però trovare nell’amalgama degli elementi la loro forza dirompente. Il desiderio di concretizzare alcuni tra i progetti nati all’interno dell’Accademia e di realizzarne di nuovi ha spinto questi giovani attori a continuare a lavorare insieme.

Componenti del collettivo: Caterina Bernardi, Angelica Bifano, Jacopo Bottani, Federica Di Cesare, Massimiliano Di Corato, Gilberto Innocenti, Clara Roberta Mori, Davide Pachera, Stefano Pettenella, Miriam Russo

Andrea Collavino, attore, regista e drammaturgo. Oltre vent’anni di professione come attore e regista, spesso a fianco a maestri della scena italiana e internazionale.
Ha avuto esperienze negli altri ambiti della produzione teatrale e ha una vasta conoscenza del teatro italiano ed europeo, con particolare riferimento alle nuove generazioni e al teatro dell’Europa dell’Est. In qualità di regista, collabora con le produzioni anche dal punto di vista organizzativo, promozionale e amministrativo. Nell’arco della sua carriera, ha lavorato a stretto contatto con colleghi stranieri e in teatri di paesi esteri quali Francia, Spagna, Giappone, Brasile, Germania, Belgio, Svizzera, Russia, Ungheria, Romania, Austria. Ciò ha favorito la propensione al lavoro di gruppo e allo scambio culturale in un sistema complesso fatto di collaborazione e comprensione della diversità. È stato co-direttore del TSU (Teatro Sosta Urbana) di Udine e da anni insegna alla Civica Accademia d’Arte Drammatica ‘Nico Pepe’ (UD).

Valentina Diana, è poeta, drammaturga e autrice di romanzi. Si diploma nel 1997 come attrice alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e lavora per molti anni come attrice con Marco Baliani, Isabelle Pousseur, Elio De Capitani, Renato Gabrielli, Giorgio Barberio Corsetti, Francois Kahn, Alfonso Santagata, Gabriele Vacis, Denise Marleau, Thierry Salmon. Nel 2008 fonda, insieme a Lorenzo Fontana, la Compagnia 15 febbraio. Collabora con la Compagnia Principio Attivo Teatro, di Lecce, in qualità di autrice e dramaturg. Tra i suoi testi: Fratelli, Ricordati di ricordare cosa? (Premio nazionale di drammaturgia Il centro del discorso 2009), La bicicletta rossa (Premio Eolo Awards 2013 per la drammaturgia), Senza Voce – Storia di Ciccilla briganta, La palestra della felicità, (pubblicato da Cue Press), Opera Nazionale Combattenti presenta i Giganti della montagna atto III, L’eternità dolcissima di Renato Cane e Dimmi, su cosa giuri?. Ha scritto i romanzi Smamma (Einaudi 2014) e Mariti o Le imperfezioni di Gi (Einaudi 2015). Drammaturgia: La palestra della felicità, Opera Nazionale Combattenti presenta i Giganti della montagna atto III, Dimmi, su cosa giuri? Per Edizioni Torino Poesia ha pubblicato la raccolta Tre ore di notte e un pezzo del mattino. Sue poesie sono tradotte in francese, olandese e portoghese e pubblicate su diverse riviste e antologie, tra le quali Les Cittadelles (2008 e 2009, Parigi), Double Skin (2009, Ethos Books), e Bastarde senza gloria (Edizioni Sartoria Utopia, 2014). Una sua poesia è stata pubblicata sulla rivista letteraria on-line Criticaimpura.

[l.f]