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lunedì, 3 Ottobre 2022

Internazionalizzazione: Friuli Venezia Giulia, Veneto e Provincia autonoma di Trento insieme per un “Sistema Nord Est”

20.07.2021 – 07.45 – Focalizzare l’attenzione sui mercati esteri di prossimità, con un focus sull’area dei Balcani, e attivare azioni comuni a favore dell’internazionalizzazione delle aziende e dello sviluppo dei mercati esteri post-covid; l’individuazione di occasioni d’investimento per le PMI; la messa in campo di progetti comuni per lo sviluppo sostenibile, attraverso il miglioramento della cultura d’impresa e la qualità della struttura produttiva; la valorizzazione dei comparti produttivi prioritari e la digitalizzazione d’impresa. Questa, in sintesi, la mission di Sistema Nord Est per l’internazionalizzazione, il progetto nato in sinergia e dalla volontà delle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto – e che andrà ad ampliarsi con l’ingresso della Provincia Autonoma di Trento presentato nel pomeriggio di ieri, lunedì 19 luglio, nella Digital Room della Fiera di Padova.
La definizione quindi, o meglio il consolidamento, di una macro-area, quella per l’appunto del Nord Est, che tramite la collaborazione tra istituzioni, rappresentanti di categoria e imprese, favorisca lo sviluppo in termini d’internazionalizzazione delle aziende dei territori coinvolti, dando loro un concreto supporto per approcciarsi ai mercati esteri, con uno sguardo in particolare verso l’area dei Balcani. Un progetto unico nel suo genere, come più volte ribadito, per il quale erano già state gettate le basi due anni fa, nel 2019, con l’accordo siglato all’epoca tra le due regioni. Oggi, il progetto può contare sulla sinergia di un team intra-regionale e internazionale di supporto, che vede il coinvolgimento di ben nove soggetti: Finest, soggetto attuatore delle attività operative (anche in rappresentanza dello Sportello Sprint FVG per l’internazionalizzazione); la neocostituita Venicepromex, in qualità di soggetto attuatore per parte veneta; Unioncamere del Veneto, la Camera di Commercio di Treviso e Belluno, la Camera di Commercio e Industria della Serbia in Italia e la Camera artigianale croata – Camera artigianale della Regione Istriana.

Un progetto definito vincente dall’assessore alle Attività Produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini: “Abbiamo una grande sfida, quella di aiutare le nostre imprese ad approcciare il mercato internazionale con la dovuta conoscenza e un adeguato supporto tecnico. Abbiamo dato dimostrazione che lavorare assieme si può.
Questo” ha continuato l’assessore, “è un momento di grande trasformazione, che vedrà riversate nelle casse del nostro paese ingenti risorse. Ecco perché le associazioni di categoria, le istituzioni e le imprese devono creare un circuito virtuoso per poter affrontare mercati molto importanti”.
“Un’alleanza”, ha commentato a propria volta l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia Autonoma di Trento, Achille Spinelli, “che ha come comune consapevolezza quella di rafforzare ulteriormente le aziende che vogliono andare sui mercati internazionali, sfruttando le catene globali del valore”. “Una nuova importante alleanza a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese dei nostri territori. Siamo lieti come Trentino di esserci”.

“Con questo progetto possiamo parlare di Nord Est” come di un sistema unico, ha affermato dal canto suo l’assessore a Fondi UE, Turismo, Agricoltura e Commercio estero del Veneto, Federico Caner. Un’area che “da molto tempo viene percepita come un unicum, anche sotto il profilo economico: ma è solo da qualche anno che le tre realtà hanno deciso di viaggiare su un percorso di sviluppo ove possibile comune”. Al contempo, ha continuato l’assessore, “Serbia, Croazia, e più in generale l’area dei Balcani, rappresentano quella porta verso l’est Europa da sempre importante e strategica per le nostre imprese.
“Oggi possiamo dare inizio a quelle relazioni che ci permetteranno di avviare tutte quelle buone pratiche e fare in modo che le imprese siano collegate l’una all’altra: questo significa creare sinergie che permettano a entrambi i territori di crescere, perché la competizione ormai è internazionale”, ha concluso.
Soddisfazione per l’iniziativa è stata infine espressa anche da Mario Pozza, Presidente di Unioncamere Veneto, Milan Vranic, Direttore in Italia della Camera di Commercio e Industria della Serbia e da Robert Momić, Presidente della Camera artigianale croata – Camera artigianale della Regione Istriana, intervenuti nel corso della presentazione.

A presentare l’accordo nel dettaglio, il presidente di Finest Alessandro Minon, che ne ha illustrato le progettualità in programma per il 2021, anno per il quale è previsto un budget complessivo di 300mila euro, finanziato in eguale misura dalle regioni FVG e Veneto.
Da un lato, dunque, la conoscenza del proprio territorio, tramite analisi dettagliate e statistiche, dei flussi d’investimento e delle traiettorie dell’internazionalizzazione, atte alla definizione di politiche economiche future; dall’altro la conoscenza dei territori dell’area balcanica, fondamentale per le aziende intenzionate ad investirvi, tramite iniziative di conoscenza dei mercati esteri sviluppate grazie alla collaborazione delle Camere di commercio serba e croata.
Ancora, al fine di permettere alle aziende di inserirsi e competere sui mercati internazionali, in un mondo ormai sempre più digitalizzato, ampio spazio sarà riservato allo sviluppo delle competenze digitali da parte delle aziende, tramite alcuni cicli formativi professionali dedicati. A questo, sempre nell’ambito del digitale, si affianca il progetto “Il virtuale in presenza“, grazie all’utilizzo della Digital Room di Padova, per la realizzazione di progetti digitali che consentano alle aziende di promuoversi anche sui mercati internazionali. Infine, con l’accordo verrà costituito un Segretariato Tecnico permanente, con il coinvolgimento di tutti i soggetti: una struttura che farà anche da collegamento con il mondo delle associazioni di categoria, i cluster ed i distretti industriali, i parchi tecnologici e gli incubatori.
Insomma, un ampio programma comune di attività a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese che, come suggerisce il nome stesso del progetto, fonda le sue radici proprio nel concetto di “sistema” spiega la responsabile Marketing di Finest, Lara Di Vicenz. Da un lato, quindi, la capacità dei territori di essere maggiormente riconoscibili sui mercati esteri e, di conseguenza, avere maggiori opportunità in termini di internazionalizzazione; dall’altro, la creazione di un vero e proprio sistema che, partendo dal concetto di cultura d’impresa, permetta lo sviluppo di una infrastruttura culturale per le attività d’internazionalizzazione, facendo comprendere tanto ai territori quanto alle imprese le opportunità ed i vantaggi derivanti dal “fare squadra”.

n.p

 

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Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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