Il “museo verde” di Miramare riapre l’antico Parterre: nostalgie asburgiche

30.07.2021 – 07.16 – Rivive l’antica bellezza di Miramare in due nuovi luoghi che si inaugurano dopo i lavori di restauro e riconfigurazione botanica. Il Bagno ducale aprirà al pubblico per la prima volta nella storia recente di Miramare con visite guidate dopo un lungo e attento restauro conservativo. Il Parterre inferiore riapre dopo mesi di chiusura e un’accurata riqualificazione e riprogettazione.
Il primo spazio, nel cuore del Parco, è parte del giardino formale che si sviluppa in piano e poi digrada verso il mare con aiuole finite dal bosso, ricami di fontane e statue, esplosioni di colori fioriti.
Il secondo luogo, il cui nome si riferisce alla breve permanenza in castello del Duca d’Aosta (1930-1937), coniuga il semplice confort di una cabina balneare e il rispetto del paesaggio, incastonandosi perfettamente tra il verde e il mare.
Le due aree (dal 29 luglio il Parterre inferiore sarà accessibile al pubblico; il Bagno ducale sarà visitabile grazie a visite guidate che verranno organizzate da settembre) presenteranno ai visitatori il progetto fedele alla configurazione di fine Ottocento, recuperato attraverso uno studio e un’attenta verifica dei documenti e delle foto d’epoca.

“È bello segnare con una inaugurazione ufficiale la conclusione di una importante fase di riqualificazione della zona più lirica, suggestiva e scenografica del giardino di Miramare, il Parterre, che è anche la più visitata e amata dai visitatori – ha dichiarato il Direttore del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa – I lavori iniziati un anno fa hanno interessato la zona superiore, dove abbiamo pazientemente ridisegnato le aiuole e messo a dimora moltissime piante di specie diverse, tra cui le sempreverdi impiantate al tempo di Massimiliano come Araucarie, Ginepri, Thuya e le annuali di origine messicana con le rosee infiorescenze di Cleome, Cosmos, Dalie, Canna indica, Salvie, Zinnie e delle tardive Echinacee, ricreando la ricchezza botanica e coloristica del giardino. Un lavoro filologico accurato, retto da una solida analisi delle fonti. Ma anche un intervento attentissimo ai valori della sostenibilità, irrinunciabili al giorno d’oggi, tanto più in un museo verde del Ministero della Cultura come Miramare. Siamo già all’opera anche nelle zone contigue al laghetto del boschetto limitrofo, così come sul pendio che porta alle serre. Insomma, oggi arriva a conclusione una fase importante di un grande progetto complessivo e lungimirante”.

[i.v.]