Contrasto alla violenza, non si placano gli animi tra le forze politiche

26.07.2021 – 21.40 | Sulla proposta di legge sul contrasto alla violenza, approvata quest’oggi a maggioranza dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia con la netta e decisa contrarietà di tutti i gruppi d’opposizione, le forze politiche continuano a essere fortemente frammentate. Se, da una parte, la maggioranza applaude la pdl Piccin, dal lato opposto non accennano a scemare le critiche sul provvedimento da parte delle forze di opposizione.

“Siamo di fronte all’ennesima forzatura politica – ha tuonato il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Morettuzzo – ancora una volta il lavoro del Consiglio è stato
condizionato da posizioni ideologiche e da un dibattito che risponde più a stimoli esterni alla Regione che al bene del nostro territorio.”. L’esponente del Patto è fortemente critico anche verso gli emendamenti approvati che, a suo dire, svuotano di senso il provvedimento: “La nuova versione del provvedimento – spiega infatti Morettuzzo – depaupera il significato di
tutto il lavoro che aveva coinvolto il Consiglio regionale”.

Dello stesso avviso anche la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori, per la quale il modo di agire della maggioranza “bolla ideologicamente un provvedimento che non doveva avere alcun colore politico. La legge, come approvata, svilisce di fatto il lavoro portato avanti nelle settimane passate” spiega la consigliera civica. Per Furio Honsell, di Open Sinistra FVG, la legge così approvata è “peggiorativa rispetto alla normativa preesistente”. Secondo Honsell, infatti, il testo “è stato snaturato”.

Anche per Mariagrazia Santoro, del Partito Democratico, la legge così approvata è “peggiorativa della situazione esistente”, mentre per Ilaria dal Zovo, del MoVimento 5 Stelle, “il colore politico è venuto fuori”, dal momento che, secondo la pentastellata, la maggioranza avrebbe votato “per una contrarietà ideologica al concetto di identità di genere“.

Difende la maggioranza la prima firmataria della proposta di legge, nonché relatrice unica in Consiglio, Mara Piccin, consigliera di Forza Italia: “Parlare di stravolgimento è fuori luogo” spiega la consigliera forzista, che sospetta che la diversità di vedute tra gli schieramenti sia dovuta alla “contrapposizione tra le parti in vista degli importanti appuntamenti elettorali del prossimo autunno”.