“Access2Napa”: oltre 7 milioni dall’UE per i porti di Trieste e Capodistria

L'Autorità portuale di Ravenna coordinerà il progetto

29.07.2021 – 07.00 – Connecting Europe Facility (Cef), un fondo d’investimento dell’Unione Europea dedicato alle infrastrutture, ha deciso, tramite il suo comitato, di finanziare il progetto “Access2Napa“, sottoposto a marzo 2021 alla Commissione Europea. Si tratta di un progetto volto a finanziare l’accessibilità marina e terrestre dei porti europei, concentrandosi in special modo sugli impianti di elettrificazione delle banchine. Il cronoprogramma prevede che il progetto inizi a fine 2021 e termini nel 2024. Il budget? 14 milioni 436.400, per il 50% finanziati direttamente dal Cef. Il coordinatore di “Access2Napa” è l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, con lo scalo di Ravenna, ma se si sbirciano i partner compaiono nomi familiari: c’è infatti il porto di Trieste, con l’AdSP del Mare Adriatico Orientale e il vicino porto di Koper/Capodistria. Il porto di Trieste è da tempo impegnato nelle opere di elettrificazione delle banchine, le quali assieme ai raccordi ferroviari, congiungono i due elementi chiave del bando, ovvero la sostenibilità ambientale, armonizzata però con la competitività economica.

Durante il mese di luglio dell’anno scorso il Cef aveva già dato il via libera al progetto europeoEALING – European flagship Action for cold ironing in ports“, per il quale era stato coinvolto lo scalo giuliano. La conversione ambientale delle banchine presenta però, allo stadio attuale, alcune problematiche non irrilevanti, tra le quali il dilemma di dove prelevare l’energia necessaria, senza ricadere in una dipendenza dai combustibili fossili. Tra le possibili opzioni, era stata ventilata anche la futura centrale termoelettrica a gas di Monfalcone.

[z.s.]