Verso EURO2020: Inghilterra e Croazia, due big subito contro

05.06.2021 – Il girone D è di quelli davvero interessanti. Al suo interno, infatti, si trovano due delle grandi favorite della vigilia (l’Inghilterra, ricca di talenti ma con pochi trofei conquistati, e la Croazia, scuola dalla classe cristallina ma incostante, che ha raggiunto la finale degli scorsi Mondiali) e due possibili outsiders di rilievo, come Scozia e Repubblica Ceca, tutte nazionali guidate da commissari tecnici abili ad alzare il livello delle squadre.

I due stadi scelti per ospitare le gare del girone D sono entrambi britannici ed entrambi iconici: si tratta infatti di “Wembley”, stadio di Londra dove si disputerà la finale e utilizzato dall’Inghilterra esclusivamente per i grandi impegni della nazionale (e quindi, raramente per gare di club, a meno che non siano eventi di grande rilievo), e di “Hampden Park”, situato a Glasgow. Sarà l’Inghilterra a giocare tutte le gare “in casa”, a partire dall’esordio, che sarà subito per cuori forti: ad affrontarsi, infatti, sono le due big del girone, Croazia e Inghilterra, alle 15 di domenica 13 giugno.

Questo il programma del girone D:
Giornata 1: Inghilterra-Croazia (13 giugno alle 15, Londra); Scozia-Repubblica Ceca (14 giugno alle 15, Glasgow).
Giornata 2: Croazia-Repubblica Ceca (18 giugno alle 18, Glasgow); Inghilterra-Scozia (18 giugno alle 21, Londra).
Giornata 3: Repubblica Ceca-Inghilterra (22 giugno alle 21, Londra); Croazia-Scozia (22 giugno alle 21, Glasgow).

Inghilterra: esclusioni eccellenti, ma i talenti non mancano

Le convocazioni del ct britannico hanno suscitato qualche sorpresa, visto che si registrano assenze importanti. Oltre ai centrocampisti del Tottenham Dele Alli e Dier, infatti, all’Europeo non saranno presenti nemmeno le punte Ings e Bamford, tra i più in forma nel corso della stagione appena conclusa in Premier League. Non ci sarà nemmeno Lingard, in forza al West Ham nell’ultimo anno. La rosa dei Tre Leoni, comunque, può contare sui elementi come Maguire, Shaw, Stones, Walker, le baby stelle Foden e Sancho, uomini giovani ma già a proprio agio su grandi palcoscenici come Rashford e Sterling e la punta di sicuro affidamento, Kane. Nelle qualificazioni, gli inglesi hanno raccolto 21 punti sui 24 disponibili, perdendo soltanto con la Repubblica Ceca (che troveranno nel girone).

Portieri: D. Henderson (Manchester United), Johnstone (West Bromwich), Pickford (Everton). Difensori: Chilwell (Chelsea), Coady (Wolverhampton), James (Chelsea), Maguire (Manchester United), Mings (Aston Villa), Shaw (Manchester United), Stones (Manchester City), Trippier (Atlético Madrid), Walker (Manchester City). Centrocampisti: Bellingham (Borussia Dortmund), Foden (Manchester City), Grealish (Aston Villa), J. Henderson (Liverpool), Mount (Chelsea), Phillips (Leeds), Rice (West Ham), Saka (Arsenal), Sancho (Borussia Dortmund). Attaccanti: Calvert-Lewin (Everton), Kane (Tottenham), Rashford (Manchester United), Sterling (Manchester City). Allenatore: Southgate.

Croazia: qualità e discontinuità

La nazionale di Dalic è sicuramente una delle più forti nello scenario europeo. Basta leggere i nomi dei convocati. Il centrocampo è da brivido: da Brozovic al quattro volte campione d’Europa Kovacic, passando per Modric e Pasalic, con Vlasic e Badelj subito dietro. Anche in attacco non manca il talento: tra Perisic, Rebic e Kramaric, la qualità e i gol sono assicurati. D’altronde, non si arriva in finale a un Campionato del Mondo (come i croati nel 2018, sconfitti solo dalla super-Francia) per caso. L’unica pecca di questa squadra è la discontinuità dei suoi elementi, che passano da prestazioni sontuose a gare in cui a stento si nota la loro presenza in campo. L’Europeo, però, è una competizione relativamente breve. Quindi, chissà…

Portieri: Kalinic (Aston Villa), Livakovic (Dinamo Zagabria), Sluga (Luton). Difensori: Barisic (Koper), Bradaric (Lilla), Caleta-Car (Marsiglia), Gvardiol (Dinamo Zagabria), Juranovic (Legia Varsavia), Lovren (Zenit), Skoric (Osijek), Vida (Besiktas), Vrsaljko (Atletico Madrid). Centrocampisti: Badelj (Genoa), Brozovic (Inter), Ivanusec (Dinamo Zagabria), Kovacic (Chelsea), Modric (Real Madrid), Orsic (Dinamo Zagabria), Pasalic (Atalanta), Perisic (Inter), Vlasic (Cska Mosca). Attaccanti: Brekalo (Wolfsburg), Budimir (Osasuna), Kramaric (Hoffenheim), Petkovic (Dinamo Zagabria), Rebic (Milan). Allenatore: Dalic.

Repubblica Ceca: da Nedved e Poborsky a Derida e Soucek

Nel 1996, la nazionale ceca arrivava in finale agli Europei (anche in quell’occasione la gara conclusiva si disputava a Wembley, anche se in quel caso si trattava del vecchio impianto). Era la Repubblica Ceca di Nedved, Poborsky e Smicer, capace di eliminare già ai gironi l’Italia di Sacchi e che in finale fu sconfitta dalla Germania da un golden gol nei tempi supplementari. Oggi, quella Nazionale non c’è più. I talenti non mancano: Kaderabek, Barak, Jankto, Kral, Schick sono tutti elementi che hanno dimostrato di avere qualità, anche se per fare davvero il salto di qualità, fino a questo momento, è sempre mancato qualcosa. I giocatori chiave sono i centrocampisti Darida, capitano della selezione di Silhavy, e Soucek, cuore pulsante del gioco ceco.

Portieri: Mandous (Sigma Olomuc), Pavlenka (Werder Brema), Vaclik (Siviglia). Difensori: Boril (Slavia Praga), Brabec (Viktoria Plzen), Celustka (Sparta Praga), Coufal (West Ham), Holes (Slavia Praga), Kaderabek (Hoffenheim), Kalas (Bristol), Mateju (Brescia), Zima (Slavia Praga). Centrocampisti: Barak (Verona), Darida (Hertha Berlino), Jankto (Sampdoria), Kral (Spartak Mosca), Masopust (Slavia Praga), Pesek (Slovan Liberec), Sadlek (Slovan Liberec), Sevcik (Slavia Praga), Soucek (West Ham). Attaccanti: Hlozek (Sparta Praga), Krmencik (Paok Salonicco), Pekhart (Legia Varsavia), Schick (Bayer Leverkusen), Vydra (Burnley). Allenatore: Silhavy.

Scozia: terza partecipazione all’Europeo

La Scozia è alla sua terza partecipazione a un Campionato Europeo, dopo quelle del 1992 e del 1996, in entrambi i casi chiuse con l’eliminazione ai gironi. Clarke, una lunga carriera alle spalle come assistente e capo allenatore in Inghilterra, è sulla panchina scozzese dal 2019 e ha contribuito alla qualificazione a EURO2020 della sua squadra. I calciatori più importanti della selezione scozzese, manco a dirlo, sono quelli che vengono dalla Premier League inglese, come Robertson, Tierney, McTominay, o dalle due squadre della Old Firm, ovvero le due società di Glasgow: il Celtic e i Rangers. Sulla carta, la squadra scozzese si gioca con la Repubblica Ceca il terzo posto. Ma sul campo, in realtà, potrebbe anche tentare qualche colpaccio.

Portieri: Gordon (Hearts), Marshall (Derby County), McLaughlin (Rangers). Difensori: Cooper (Leeds), Gallagher (Motherwell), Hanley (Norwich City), Hendry (Oostende), McKenna (Nottingham Forest), O’Donnell (Motherwell), Patterson (Rangers), Robertson (Liverpool), Taylor (Celtic), Tierney (Arsenal). Centrocampisti: Armstrong (Southampton), Christie (Celtic), Fleck (Sheffield United), Forrest (Celtic), Fraser (Newcastle), Gilmour (Chelsea), McGinn (Aston Villa), McGregor (Celtic), McTominay (Manchester United), Turnbull (Celtic). Attaccanti: Adams (Southampton), Dykes (QPR), Nisbet (Hibernian). Allenatore: Clarke.