Teatro Verdi, riaperti i battenti. Le maschere insorgono per il mancato rinnovo dei contratti

13.06.2021 – 07:00 – Dopo un anno di stop imposto dai risvolti negativi della pandemia da Covid-19 sul Vecchio Continente, anche il Teatro Verdi di Trieste, nella serata di ieri, Sabato 12 Giugno 2021, ha riaperto i battenti alle ore 20:00, mettendo in scena lo spettacolo “Stabat Mater” di Gioacchino Rossini dedicato alle vittime del Coroanvirus. Tuttavia, nonostante la ripresa delle sue attività, un’ora e mezza prima dell’inizio dell’evento, alle ore 18:30, presso la Piazza Verdi, quindici maschere operanti da oltre un decennio presso la struttura si sono date appuntamento per manifestare contro il mancato rinnovo dei contratti del personale di sala. “Le storiche maschere, trascorso un mese e mezzo dalle prime formali e molteplici richieste rivolte alla direzione del Teatro – specifica un passo del comunicato dei manifestanti riportato sul quotidiano locale “Il Piccolo” – in riferimento alla loro assunzione e sostenute anche dalle Rsu interne, hanno appreso di essere state escluse dall’entrante stagione artistica. Nessuna comunicazione è pervenuta dalla Direzione circa l’assunzione di nuovo personale, in sostituzione, per lo svolgimento di tale mansione. Chiara è stata l’indisponibilità dei vertici della Fondazione stessa alla sottoscrizione dell’accordo di prossimità, evento mai verificatosi negli ultimi otto anni”.

Una prima risposta, dopo l’annuncio dei manifestanti, è giunta dal sovrintendente Stefano Pace il quale ha dichiarato che “La Fondazione, stante la normativa attualmente in vigore, ha proceduto all’assunzione del personale di sala, i cui requisiti rientravano in quelli previsti dalla legge. E, per quanto riguarda le restanti figure, non aventi i suddetti requisiti, ha dato ampia disponibilità a trovare una soluzione all’interno di un nuovo accordo di prossimità da discutere in tempi brevi con le organizzazioni sindacali. Di tale disponibilità la Fondazione ha già raccolto la presa d’atto di alcune sigle sindacali”.

Inoltre, hanno precisato i vertici, delle 24 maschere “storiche” del Teatro presenti fino a inizio 2021, solo nove erano in possesso dei requisiti di legge e, per tanto, sono state tutte richiamate al lavoro. Tuttavia, solo in 7 hanno accettato. Infine, presso la portineria, è stato pubblicato un avviso per l’assunzione di personale. All’annuncio, hanno aderito 5 maschere. Di queste, 2 sono state assunte. Considerata la ridotta capienza delle sale prevista dalle norme anti contagio – ha concluso la Fondazione – le maschere attualmente in servizio sono sufficienti“.